Balle infantili. 10 bugie che gli adulti raccontano ai bambini

Quando sei piccolo, gli adulti ti appaiono come oracoli.
I “grandi” sono gli unici detentori della verità assoluta e non c’è davvero nessun motivo per mettere in dubbio quello che dicono. Perché nel minimondo è risaputo, le voci girano: le mamme e i papà non raccontano bugie. Mai.

Cosa succede quindi? Succede che, a volte, noi adulti ce ne approfittiamo e iniziamo a inanellare una serie di balle da record!
Alcune sono dette proprio a fin di bene, s’intende.
Altre però, diciamocelo, servono a noi. Per risolvere in fretta una situazione scomoda, anestetizzare un capriccio sul nascere o confondere il famoso alzatore di sopracciglio (ovvero il tizio sempre presente, col sopracciglio alzato, quando nostro figlio si butta per terra perché vuole qualcosa al supermercato, spara a casaccio una parolaccia o si ficca candidamente il dito nel naso). Insomma servono per sopravvivere.


Ho raccolto in ordine sparso le bugie più “famose”, dagli evergreen ai trend del momento. Perché dai, a chi non è capitato di dire (o di sentirsi dire nel corso della propria infanzia)…

. “Se dici le bugie ti si allunga il naso!”
Mai detta, ma me la son sentita dire, dalla maestra credo. A parte il fatto che già di per sé inventarsi una bugia per insegnare a non dire bugie è un meccanismo a dir poco perversoMa poi io dico: secondo voi i bambini non si rendono conto che si tratta di un plagio clamoroso di Carlo Collodi? Un po’ di fantasia nel cercare di partorire una balla della quale quantomeno non si debba chiedere il copyright, suvvia!

. “Dai, se mangi tutta la verdura ti vengono i muscoli! Diventi forte come Hulk…”
Di solito questa bugia è sostenuta da una pantomima nella quale a ogni boccone si emettono gridolini di stupore per muscoli immaginari che lievitano a vista d’occhio. Io lo faccio sempre ovviamente, con pessimi risultati aggiungerei. Che faccio, mi iscrivo a un corso di recitazione?

. “Se non metti a posto quel gioco, lo faccio sparire!”
Certo. Con tanta forza di volontà e ghiaccio nelle vene. Peccato che al primo “labbrino” che sporge corredato da occhioni languidi io stia  già rassettando al grido di “viva la coerenza!”. Ché tanto lo so già sul pronunciare della prima sillaba che questa è proprio una balla stellare!

. “Se non fai il bravo Babbo Natale non arriva e la Befana ti porta il carbone…”
Arieccola. Come al punto precedente. Tralasciando le balle cosmiche su Babbo Natale e Befana, ché quelle non contano perché catalogate sotto “bugie bellissime che migliorano la vita”, io lo so dal principio che sotto l’albero ci saranno solo giochi di ogni genere e sorta e caramelle a go-go. Qualsiasi cosa il mio omino faccia. A cosa si è disposti per dieci minuti (scarsi) di quiete…

. “Occhio che se non li spazzoli bene, i denti ti cascheranno! E tu non potrai più mangiare quei quindici pacchetti di caramelle gommose che la Befana ci ha gentilmente lasciato in dotazione. E neanche i quarantadue ovetti di cioccolato. E comunque attento, ché se non ti lavi bene i denti l’anno prossimo la Befana non tornerà del tutto!”
Ebbene sì, a volte ci si concedono addirittura i mash-up delle balle…

. “Se bevi troppa acqua ti vengono le rane nella pancia!”
Questa me la diceva sempre mio nonno. Lo scopo finale di questa bugia tutt’oggi mi sfugge, so solo che per molto tempo ho cercato di studiare il fenomeno della genesi delle rane nel mio pancino!

. “Attento! Se fai la pipì in piscina l’acqua diventa rossa. Così poi tutti scoprono che sei stato tu… dai, che vergogna!”
Questo è quello che si chiama avere una strategia sopravvivenza! Chi si è inventato questa per me vince l’Oscar delle “bugie per sole mamme”. Un vero colpo di genio, non c’è che dire.

. “Attento a scuola, la maestra ha gli occhi anche dietro.”
Io questa ai miei figli non la racconterò mai. Ancora oggi sono perseguitata dagli incubi della maestra con gli occhi sulla nuca, che brutta immagine!

. “No, quel gioco non è in vendita. Peccato!”
Questa è ad esclusivo appannaggio dello stalker col sopracciglio alzato, ché fosse solo per me io il gioco alla fine lo comprerei anche. Sempre per la mia famosa forza di volontà, ovviamente.
Comincio a pensare che il tizio mi sia stato messo alle calcagna da mio marito per salvaguardare il budget familiare…

. “I bambini? Li porta la cicogna…”
O si trovavano sotto un cavolo. O nascevano da semini magici. Oppure si invocavano i misteri di Fatima e via. Queste sono le balle vintage, signori.
Io, da bambina, immaginavo una cicogna che depositava elegantemente un bebè sotto una rapa insieme a un semino. Per dire. Come poi tutto questo potesse centrare con le pance di certe donne che vedevo in giro o con le api e i pollini che mi venivano nominati di tanto in tanto non mi era del tutto chiaro.
Queste infatti erano alcune delle risposte-tipo (rigorosamente balbettate a mezza voce) alla domanda che ogni genitore spera di affrontare il più avanti  possibile nel tempo. Diciamo intorno alla maggiore età della prole, ecco.
Certo, oggi come oggi si tende ad essere più o meno sinceri, anche perché siamo supportate da libri e libricini di vario tipo utili all’argomento. Ma in fondo come biasimare i nostri, di genitori?


Non oso immaginare cosa accadrà tra qualche tempo, quando alle bugie (alle mie ovviamente) si accorceranno a tal punto le gambe da non andare più da nessuna parte. Quando balbetterò confusa qualcosa sulla cecità per esempio…
Quando perderò ogni credibilità, e con essa il mio status di oracolo.
Quando il tutto si ribalterà e la vita darà loro modo di vendicarsi alla grande, ricoprendomi di balle!

E voi, care le mie mamme spettinate, ne raccontate di bugie?

2 Commenti

  • Carla P. ha detto:

    Ennoooooo dai!!!!! Ma proprio tutte tutte così banali?
    E io che pensavo di averne inventata qualcuna di nuova.
    Io tremo all’idea dell’adolescenza di ZucchinoAlfa e ZucchinoBeta.

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