La battaglia dei bottoni

Vestire un bambino non è come vestire un adulto.
Questo è un piccolo, semplice, chiaro ma genialissimissimo mantra (sì, sì… mi avete beccata: guardo Calimero con Biscela!) che vorrei recapitare a casa di stilisti e creatori di brand per i più piccini col Panettone, una bella bottiglia di Moscato e tanti auguri di Buon Natale!

Perché il vero problema è che ci sono capi deliziosi in giro, talmente deliziosi che appena lo sguardo di una mamma – o anche di una nonna, o di una zia, per dire – vi si posa sopra, la malcapitata non può che procedere con l’estrazione della carta di credito. Non può resistere. Nemmeno facendo appello a tutta la forza di volontà duramente maturata durante gli incontri imposti dal marito con i fashionisti anonimi!

Ma poi ecco che la poverina torna a casa, toglie etichette e cartellini e al primo tentativo di utilizzo si scatena il panico! E si maledice.
Ma soprattutto si chiede “perché io no“?!

Perché non so voi, ma io sono arcistufa di quelle accoppiate mamma-bambino che sembrano appena uscite da una copertina di Milk, che ti guardano col mezzo sorriso soddisfatto dall’alto dei loro vestiti inamidati e indossati in modo impeccabile!
Abbassano l’autostima, e questo non è sano!
Perché un bambino senza una bella macchia d’erba sui pantaloni, che bambino è?!
E soprattutto… una mamma che esce vittoriosa dalla lotta per vestire il proprio piccolo di due anni con la piega perfetta è un fenomeno che si spiega esclusivamente con tre paroline: ha-la-tata.

Quindi togliamoci dalla testa Vogue Bambini, siamo realistiche e soprattutto imploriamo gli stilisti delle nostre Taglie Petit di venirci incontro… Come?!

 

Ve li smaschero io i peggiori nemici della vestizione nanesca signori, ma poi non voglio più sentire scuse!

Per primo Taglia Petit affronta quindi uno dei dettagli nell’abbigliamento per piccolissimi che è inconfutabilmente tra i più odiati dalle mamme. È apparentemente innocuo e si cela nei cassetti sotto le mentite spoglie di una maglietta o di una camicina.

Per introdurvelo vi dico ciò che ormai sostengo da tempo: al di sotto dei due anni i bottoni piccoli piccoli con le rispettive asole ancora più piccine dovrebbero vietarli per Legge!
Avete mai provato a far indossare una maglia, di quelle con la fila di bottoni dal collo al petto, al vostro unenne?! E una camicetta? Immagino di sì.
Bene, alzi la mano chi ne esce fresca come una rosa e le chiedo lezioni!!
Perché, se è vero che entra facile, per chiudere la fila di bottoncini davanti ed eliminare l’effetto coatto, questo è il curriculum con le caratteristiche richieste:

  • La pazienza di Giobbe
  • La capacità di contorsionismo di Elastigirl
  • Le unghie robuste di Cat Woman (pena lo sfaldamento di almeno due unghie a operazione)
  • I riflessi di Batman

Come dite mamme? Ne siete sprovviste? Beh io allora rinuncerei al suddetto capo. E non venitemi a dire che non vi ho avvisate quando vi ritroverete (in ritardo marcio!!), spettinate come non mai e con un’unghia rotta, a rincorrere vostro figlio che nel frattempo si è fatto allacciare un solo bottone … e pure storto!!

Ma dal momento che un po’ di gusto ci impone di non far indossare solo t-shirt a collo stondato e noiosissime ai nostri bimbi… Che fare?! Unitevi alla battaglia mamma vs. bottoni piccoli-piccoli!

La preparazione è tutto per carità, e noi continueremo a darci dentro!
Ma ecco, cari i miei signori stilisti (evidentemente prole-free o tate muniti), iniziamo a lavorare su questo… Perché noi mamme è una vita che ci stiamo allenando per la vestizione, ma ora abbiamo bisogno anche di voi!!

2 Commenti

  • Carla P. ha detto:

    SOTTOSCRIVO la petizione!!!
    A parte il fatto che al corso pre-parto più che insegnarti le tecniche di respirazione servirebbe un corso ultra rapido di pazienza e metodo vestizione nani fascia 1-3 anni perché non so i vostri, ma il mio è tipo anguilla o budino, per poi schizzare via tipo biglia impazzita dopo 2 secondi (e sottolineo 2 secondi) di posa fermo. Meno male che adesso inizia a fare un pò da solo, ma la vestizione completa in autonomia è ancora lontana sob! 🙁 (e in più è in arrivo il fratellino a breve…e si ricomincia).
    AIUTO!!!!
    p.s. il mio ha anche un altro problema: si chiama Zucchino perché quella beneamata testolina furbetta è piuttosto voluminosa e quindi oltre a dover stare attenta alle taglie, ai bottoni, al tessuto che traspiri tenga caldo manontroppo che non pizzichi ecc…, devo anche considerare l’elasticità del colletto perché mi è già capitato che alcune maglie andassero benissimo, ma momenti gli staccavo la testa per levargliele! :((((((

    • Sara ha detto:

      Grandissima Carla!!!!! Ahahah… Mi hai fatta morir dal ridere!!!!
      Sai che anche il mio primo ha il testone?? Mi batterò anche per i fori delle magliette, promesso! 😉
      P.s. Congratulazioni per il nuovo arrivo :)))

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