Qualcosa in cui credere…

Io sono una credulona, e me ne vanto!

Credo a un sacco di cose, anche se improbabili.

Credo ancora che alla fine il sudore della fronte in qualche modo paghi. Credo nelle porte che scorrono e nei treni da prendere al volo. Ma credo anche che l’alta velocità vada afferrata, e che sia una cosa molto speciale riuscirci. Credo che nulla capiti per caso.

Credo che ognuno di noi abbia uno scopo buono e porti con se del bello.
Credo anche che questo bello sia delicato e vada innaffiato con cura, nutrito ogni giorno.

Credo nel cuore della gente, nel potere di un gesto, nella grandezza di un sorriso. Credo nella pancia da cui arrivano tutte le sensazioni più vere.

Credo fortemente che l’amore chiami amore. O almeno ci voglio credere.

Credo che per ognuno di noi ci sia un finale da fiaba, scritto da qualche parte, per il quale valga la pena stringere i denti.
Credo che, contemporaneamente, dovremmo serrare meno i pugni e aprire le mani.
Credo anche che dovremmo spalancare di più gli occhi, come quando eravamo bambini.

Credo che dovremmo trovare l’umiltà di imparare dai più piccoli, perché spesso quello che hanno da dirci è potente. E noi non ascoltiamo. Non abbastanza almeno.

So per certo che i miei figli vivranno in un mondo complicato e denso di cattiverie, ma credo che potranno costruire intorno alla propria vita intere città dall’animo bello come il loro se solo oseranno spendersi per cercarlo, questo bello.

Credo che il sorriso stia di casa su un divano con una ciotola di popcorn da sgranocchiare e un cartoon alla TV, in una mattina di vacanza, in un abbraccio sotto le coperte quando fuori fa tanto freddo, in un lettone affollato di piedini.

Credo che i miei figli mi stiano insegnando a guardare l’orizzonte da un’altra prospettiva, quella da cui si vede il sole che esplode nel suo calore denso di speranza e rende tutto più bello, ogni mattina. Anche quando piove.
Credo che loro mi stiano insegnando ad amare follemente la vita, come non avevo mai fatto. Come non avrei mai creduto possibile. E invece oggi ci credo.

E sì, credo ancora in Babbo Natale e nella magia che può portare nell’anima di chi la sa aprire!

Qualcuno mi chiamerà fessa, idealista e non so in che altro modo… ma io penso fortemente che il manifesto della propria felicità vada scritto sulle speranze che smuovono l’anima, piccole o grandi che siano, e sulla voglia di costruirci sopra.
Solo così l’orizzonte sarà illuminato di luce calda. È così che si fondano le città dall’anima bella. Io ci credo!

 

Se ti serve chiamami scemo, ma io almeno credo…

Soundtrack: “Almeno Credo” (di L. Ligabue)… scontata ma inevitabile!

4 Commenti

  • mammaalcubo ha detto:

    Anche io credo che nulla capiti per caso, come questo tuo post che ho appena letto.
    In questo periodo pieno di cose in testa, nel cuore, tra le mani, le mie parole sono in stand by, così ho preso in prestito le tue. Perchè ci credo.

    • Sara ha detto:

      Spero che il destino ti abbia portata qui, a leggere questo mio post, per farti tornare parole sulle dita da raccontare! Intanto grazie… È un piacere e decisamente un onore!

  • Marghe ha detto:

    Qui non ci sono tasti, ma ecco il mio MI PIACE.
    Mi piace perchè la vita è troppo preziosa per non essere sublimata.
    Mi piace perchè ognuno, a qualsiasi età, ha il dovere di sperare.
    Mi piace perchè è proprio quella speranza che ti rende capace di camminare sulle macerie.
    Tanto cuore per te e per i sorrisi potenti che accompagnano ogni tuo giorno <3

    • Sara ha detto:

      Grazie tesoro! Ti stringo fortissimo… Col sorriso più bello che ho. Perché tu sei un’amica che capisce al volo ogni mio sentimento e meriti il meglio!
      E credo fortemente che per te il meglio arriverà prestissimo e tu saprai agguantarlo e farne cose meravigliose!

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