Ciao Duca. Oggi saranno più glam anche le stelle

Personalità. Unicità. Genio.

Tre parole che tentano di descrivere il Duca del Rock. Parole che forse non sono ancora sufficienti. Bisognerebbe crearne di inedite, rivoluzionarie, folli… come è stato lui. Ma in fondo, forse, non è necessario.

La Storia ci parla senza troppi giri di parole. Basta ascoltare.

Oggi il mondo piange una perdita indescrivibile, un uomo arrivato dalle stelle che ha saputo riempirci di Arte con la sua Opera Prima, la Vita stessa. E non lo piange solo il mondo della Musica, perché Bowie è stato più di un musicista. È stato più di un performer o di un attore. È stato decisamente più di un trasformista.

È stato un Artista, vero come se ne vedono pochi in tante vite. Troppe. E con la sua Arte ha saputo rivoluzionare ogni cosa: dal Rock, al Musical, al Design, alla Moda.

Io invece piango un personalissimo pezzo di quella Musica che mi ricorda e mi lega a Qualcuno che ieri mi faceva scoprire le sue note e che oggi sta tra le stelle, con Lui. Piango i ricordi che volano in cielo. Ma poi guardo all’insù e capisco che è meglio asciugare le lacrime e godersi la vista, perché quei voli verso l’alto hanno solo reso il manto scuro più bello.

Qui seduta, mi chiedo cosa voglio tenermi stretta di questa figura fantastica. Ho capito che voglio tenermi tutto, ma più di ogni cosa il bello dello spirito.

Perché Lui è stato l’esempio che dovrebbe far comprendere ad ogni madre il peso di una personalità espressa a trecentosessanta gradi e del bello che vi si cela dietro. Ecco cosa cercherò io di ricordare guardando i miei figli e tutto ciò che li riguarda. Gli occhi di David Robert Jones, che non hanno avuto paura di spogliarsi e trasformarsi in Bowie. Voglio ricordare che la personalità, il coraggio di scoprire la propria anima, ci rende unici e meravigliosi. Perché forse tra non molto non capirò i loro vestiti, la loro Musica o la loro Arte. Ma se guardandoli negli occhi vedrò fuoco e colore saprò che sono sulla strada giusta.

La capacità di conoscersi e di cambiare, di azzardare senza sentire di dover rendere conto a nessuno. Ecco cosa ci rende unici e liberi. Ecco la cosa che più di tutte vorrei tenere.

Mi sono chiesta anche se fosse giusto e rispettoso pubblicare qui un saluto al Duca Bianco.

Ma poi ho capito che, come sempre quando si emozionano, le mie dita non sanno tacere.

Perciò ho deciso che un messaggio così bello non potevo ignorarlo e che un saluto così importante non volevo esimermi dal lanciarlo.

E quindi grazie David. Per lo Stile, la Musica, la Moda. Grazie per la Rivoluzione. Grazie per aver portato il Glam Rock tra noi.

Ora saranno più glamour anche le stelle.

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