Firenze per due

Eccomi. Di ritorno dal Pitti. Da Firenze.

Eccomi di ritorno da un piccolo viaggio in cui il tempo si è dilatato tra presente e passato. È stato bello, anche se velato di iniziale e imprevista malinconia.

Il viaggio era stato organizzato per quattro. Io e il mio Riccio#1 avremmo dovuto partire con bimbi a seguito. Avrebbero fatto il loro primo viaggio su un treno vero, che non fosse la metropolitana. Avrebbero vissuto il sorriso di una città che amo molto, e che non hanno ancora visto. Avrebbero potuto incontrare di nuovo amicizie estive con cui il legame è forte, nonostante la distanza!

Avrebbero.

Perché la legge di Murphy “se organizzi un viaggio, un batterio busserà alla tua porta” da noi è un must irrinunciabile. Altro che pompon di tendenza nelle prossime collezioni invernali per bimbi, quelle sbirciate in questi giorni al Pitti e dall’impronta molto mini-fashion!

E quindi poco prima di lasciare Milano, bagagli alla mano, eccolo lì… il batterio si è palesato e Biscela e Pietruncoli lo hanno accolto a braccia aperte, guadagnandosi così un soggiorno di due giorni dai nonni.

Si è trattato di una prima assoluta.
La sottoscritta, alias cuore di mamma, è partita con un trolley di vestiti e malinconia. Decisamente pesante.
Riccio#1 invece leggero come non mai: solo un gran sorriso stampato in faccia.

 Io lo guardavo incredula, ma alla fine aveva ragione lui.

Sì. Perché passato il primo momento di groppo in gola con annessa telefonata fiume alla malcapitata nonna (farcita di indicazioni precise e puntuali modello segretaria impazzita), ho ritrovato il significato di una parola dimenticata ormai da tempo. Relax.

Recuperata la pace interiore quindi ho fatto la scelta giusta: ho deciso di godermi mio marito.

Non mi ero resa conto di quanto mi mancasse il tempo per noi finché non me lo sono ritrovata lì, a guardarmi in faccia!
Tempo sorridente, prezioso, capace di dilatarsi e volare, contemporaneamente. Ore che hanno il potere di riportarti indietro di un po’ (e non vi dirò di quanto nel mio caso, sia chiaro!) e farti annusare nuovamente profumi e ritrovare sapori.

Tra Ponte Vecchio e gli Uffizi, tra poesia e bellezza. Sotto un sole luminoso, stampato su un cielo azzurro e freddo, come solo d’inverno può esserlo. E noi in mezzo tutto questo, mano nella mano. Di nuovo fidanzati a Firenze!

E’ bello fermarsi e riscoprirsi, una volta tanto. Prendersi un po’ di tempo per parlarsi, ridere, amarsi.

Il senso di colpa iniziale, per aver lasciato due giorni i miei omini, si è sciolto quasi subito perché ho capito quanto queste piccole cure possano essere balsamo e nutrimento per tutti. E perché riabbracciarli al rientro è stato emozionante come non mai!
Ho capito che la nostra famiglia si fonda sull’amore, e che l’amore va coccolato… come lui fa con noi! 
O forse l’ho sempre saputo, ma la frenesia quotidiana mi annebbiava la vista… esattamente come le lacrime alla partenza da Stazione Centrale.

E quindi ben vengano le piccole fughe romantiche, le serate a due, i minuti rubati.
Perché a beneficiarne saremo sempre tutti e quattro. Perché il tempo agguantato sa legare come nient’altro, sa regalare ricordi e emozioni che resteranno per sempre nell’aria. E funzioneranno come un collante potentissimo, garantito!

E finché mamma e papà avranno la fortuna di ritrovarsi mano nella mano, fidanzati a Firenze, tutto andrà per il meglio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *