Far bagordi dopo i trenta (e dopo i figli). The day after

Che far bagordi passati i trenta si faccia più impegnativo è un dato di fatto.
Che far bisboccia nell’era post-figliolanza sia una chimera lo è altrettanto.

Eppure vi svelo un segreto: anche gli over trenta bimbo-muniti possiedono una parte profonda del subconscio, una specie di loft inesplorato, in cui alberga un adolescente brufoloso.
Ognuno ha il suo inquilino, sia chiaro. C’è chi ospita un tizio dai dreads colorati che urla arrabbiato “revolution” dal piccolo palco del centro sociale locale, chi offre asilo al tipico fighetto pettinato, quello col pullover stile Raimondo Vianello sulle spalle che gira in Vespa con un bel sorriso stampato in faccia.

Beh, chiunque sia il tuo teenager interiore è bene prendere atto del fatto che un paio di volte all’anno si farà vivo. E pretenderà di divertirsi!

La comparsata più tipica, si sa, arriva in quel di Capodanno. Eppure non è mai detto: il nostro amico potrebbe anche far capolino in qualche improvvisata random durante uno a caso dei restanti 364 giorni, meglio saperle certe cose!

Già, perché quando il ragazzino arriva, il tuo spirito vuol far bisboccia vera. Il fisico però è storia a sé

E niente, succede che ti lasci andare a una serata che non si avvicina neanche lontanamente ai tuoi giorni di gloria ma che, in questo capitolo della tua vita, appare come qualcosa di molto simile a “Una notte da leoni“.
Due bicchieri di vino di troppo e la mancanza del canonico “sonno di bellezza per genitori disperati” di ben 5 ore filate. Ed è solo l’inizio della fine ragazzi!

Perché se prima dei trenta dopo la notte brava bastavano un filo di mascara e un po’ di rossetto per tornare splendida splendente, dopo i trenta la tua faccia acquisterà dieci anni a botta, e non hanno ancora brevettato calcestruzzo che tenga!
Se prima dei figli potevi concederti intere domeniche di recupero crediti sonno, con i bambini vai in deficit da riposo e basta. Non ti rimborsa nessuno.

Dopo l’ultima bisboccia di Capodanno quindi mi sono dovuta ingegnare…

Sono andata a caccia di alleati che mi aiutassero a recuperare un aspetto dignitoso e un minimo di attività cerebrale nel famoso “day after”, ve li presento

Caffè. Tanto. A litrate. Ché io senza non apro nemmeno gli occhi, figurarsi dopo San Silvestro!
E’ tradizione infatti che io strisci fino alla macchinetta, con i neuroni ancora annientati e i capelli ridotti a un gomitolo. Datemi una tazzina di Volluto e poi se ne riparla!
Niente di originale, nessuna ricetta miracolosa. Non sono la prima e non sarò di certo l’ultima. Ma potevo non inserire il mio caffè mattutino come primo, fondamentale alleato per la ripresa delle funzioni vitali di base?!

Maschera mousse effetto relax, siero occhiaie e maschera occhiaie e borse. Direttamente dall’estetista più spietata del web. Si tratta di un regalo che il buon Babbo Natale ha portato alla sottoscritta, ché lui già lo sapeva che ne avrei avuto assoluto bisogno!
Faccia stropicciata? Occhi gonfi come palloncini? Se anche a voi, dopo una serata da leoni, capita di sentirvi come un quadro di Picasso ecco la risposta: l’Estetista Cinica è in grado di far tornare tutti quanti i connotati al loro posto.
Queste maschere in pochi minuti restituiscono freschezza al viso e allo sguardo, giusto il tempo di un caffè!

Foo Fighters. A palla. Se conoscete una scarica di adrenalina più facile e più rapida, son tutta orecchie. Datemi solo un secondo, devo prima abbassare il volume!
Niente, per me dovrebbero brevettare pillole di The Pretender: la vita – specie di mattina – sarebbe più semplice!

Un correttore miracoloso. Che mi manca: in questo momento sono in possesso di un correttore che non corregge. Inutile.
Avrei quindi pensato di chiedere alla befana questa palette qui… per tutte le gradazioni d’occhiaia, da quella blu del post cenone a quella nero panda del post nottata-con-concerto-a-suon-di-colpi-di-tosse-del-piccolo. Che in effetti è molto più frequente della prima!

Ovviamente un tocco di mascara e un filo di rossetto faranno il resto.

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