Biscela e lo spiritello del Natale

Un giro di calendario fa, di questi tempi, lo spirito del Natale  dribblava Biscela…

Ma andiamo per gradi.

Biscela è un po’ lo Zio Paperone di casa.
Porta un cilindro? Direi di no.
È ricco-ricco in modo assurdo? Nemmeno quello, purtroppo.

Ma questo ricciolino dagli occhi languidi potrebbe diventarlo, ve lo dico io!
Non ha certo le mani bucate di mamma, lui!
Diventa un pitbull se gli si tocca il qualsivoglia giocattolo, la qualsivoglia t-shirt, la qualsivoglia monetina del salvadanaio!

Biscela raccoglie con parsimonia ogni singola mancia e raccatta come un piccolo aspirapolvere qualsiasi soldino gli capiti sotto tiro in casa!
E raccatta, raccatta questo piccolo Gordon Gekko ha riempito due salvadanai.
Vorresti comprarti qualcosa amore?
No, voglio tenermi le monete!
E le tira fuori, le fa tintinnare, se le rimira per benino.
Ne sono certa: se avesse un deposito ci si farebbe il bagno, proprio come il celebre pennuto!

Ma – come dicevo – questo non vale solo per la piccola fortuna che ha messo da parte, vale per qualsiasi cosa sia sua, o graviti in casa. Punto.
So cosa state pensando: “esagerata, è così per tutti!
Forse. O forse no. Non proprio almeno!
Perché Biscela è da guinnes dei primati, parola mia.
L’ho visto piangere attaccato a una vecchia lampada della sala di cui avevamo deciso di liberarci, e ho detto tutto!

Per non parlare del rapporto con Pietruncoli, con il quale vige la legge: “quel che è mio, è mio. Quel che è tuo, è comunque mio!
Come fare con uno così?! Come fare a Natale… Quando la felicità vera arriva da ciò che dai, più che da ciò che prendi?

Perché l’ideale sarebbe fargli comprendere il valore del dono aiutandolo a scegliere qualche gioco inutilizzato (ma sano!!!) da regalare a chi non ne ha. Natale dovrebbe essere soprattutto questo credo.
Ovviamente all’aspetto più profondo della faccenda si unisce quello più pratico e frivolo del guadagnare qualche centimetro in una camera che di centimetri non ne ha più… e per chi non ha lo spazio di Casa Windsor è già qualcosa.

E quindi arriviamo all’inizio del nostro racconto, perché un anno fa io ci ho provato a intraprendere una campagna di sensibilizzazione sui bimbi meno fortunati.
Con lui però non attacca.

Altro che spirito natalizio… da noi lo scorso anno è arrivato uno spiritello più simile a Beetlejuice e, ricordo, ho passato un’intera mattinata a cercare di spiegargli quello che dovrebbe essere il significato del Natale, a convincerlo ad aprire le manine e a mollare almeno un paio di oggetti targati Peppa Pig che, comunque, avevano l’unica funzione di riempirsi di polvere già da un po’.
“No”.
Allora sono passata a una semi minaccia velata…
Se tu non doni amore, Babbo Natale non è contento e non arriva
La risposta è arrivata inesorabile: “E allora digli di non venire!“.

Questo – come dicevo – accadeva esattamente un calendario fa.

Questa volta lo spiritello del Natale verrà a farci visita e farà goal anche al mio Biscela?! Lo scopriremo tra poco temo…

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