Cara Tracy, ti prego abbassa il sopracciglio!

Cara Tracy Hogg,
non sono stata una buona discepola, lo so.
È come se ti vedessi da lassù scuotere quella tua bella testa bionda, sempre perfetta, mentre mi guardi con un sopracciglio alzato alla Carlo Ancelotti!

Perché tutta la parte sul rispetto e l’ascolto è andata benone, e per i tuoi spunti ti ringrazio davvero tanto. Ma i ritmi, quelli no!

Eppure ho studiato, mi sono applicata, sono stata una vera secchiona.
La tipica mamma nerd!
Con la nascita di Biscela avevo appiccicato apicelle ovunque, fatto tutti i tuoi test.
Ma soprattutto li avevo fatti replicare a Riccio#1, che con entusiasmo aveva risposto a casaccio alle domande su come suonava un versetto del nostro bebè di cinque mesi. Guardandomi con quel mix di commiserazione e paura con cui solo un uomo sa guardare la propria donna in fase di sballo ormonale!

Che poi io per molto tempo sono stata una vera paladina del metodo e.a.s.y. .
Io. Che a casa mia, prima dei figli, la colazione della domenica si imbastiva dalle 15.00 in poi.
Che per me, di easy nel tuo metodo non c’era un bel niente!

Una fatica incredibile per mantenere una tabella di marcia serrata e flessibile al punto giusto nello stesso tempo. Una cosa per me incomprensibile!
Andavo nel panico ogni volta che sgarravo un orario, chiedendomi se stavo uscendo dal seminato per una giusta causa oppure no. E con che danni irreparabili poi?!

Cara Tracy, io sono una spagnola mancata, lo sanno tutti!
Sono uno di quei brutti soggetti sconclusionati di cui parli nel tuo libro, quelli che hai raddrizzato a fatica!
Ma io non avevo la donna che sussurrava al mio bebè tra le mura domestiche. Né tantomeno una tizia qualunque senza dolori post parto che passasse le sue notti a prendere in braccio l’omino dall’ugola d’oro di turno per calmarlo e poi rimetterlo nel lettino, fino allo sfinimento psicofisico!

Io al primo giro al massimo avevo un marito corredato di gesso inguinale ultimo modello, per via del perone rotto – perché ci sta che se vai a giocare a calcio con il cucciolo urlante di una settimana a casa, la sfiga si deve accanire pur da qualche parte!
Al secondo giro mi faceva compagnia una bronchite da visione mistica ad ogni colpo di tosse, per via dei punti – non so se mi spiego!

E quindi cara la mia Tracy, per quanto credessi – e creda tutt’ora (per qualcun’altra) – nel tuo metodo e nella tua magia, per quanto io mi sia sforzata, sono qui oggi a cospargermi il capo di cenere. Perché io sono rimasta io e oggi ho due splendidi bambini che di abitudini storte ne hanno a mazzi.
Chi viene nel lettone a notte fonda, chi si addormenta dopo le 23.00. Chi ha avuto uno svezzamento tutto suo a botte di pasta con le sarde e uva americana, chi non mangia niente di niente.

Ma su una cosa posso rassicurarti: siamo felici, anche se tutti fuori schema.
Saremo anche sghembi, ma siamo i fantastici quattro!
Pensi quindi di poter abbassare il sopracciglio e abbozzare un sorriso? Per questa tua discepola storta sarebbe davvero importante!

Con affetto
Sara

6 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *