Colazione da Miss Luffy Luf

Direi che è arrivato il momento di attaccare il primo post-it.

Primo spunto. Prima annotazione… da tenere lì, in evidenza, sul frigorifero. In questo caso sul nostro post-it scarabocchiamo un indirizzo, un dolce indirizzo.

 

Dovete sapere che quest’inverno per la nostra famiglia è stata un’autentica ecatombe. I virus ci hanno puntati dall’inizio di ottobre e siamo ancora qui a cercare di sbatterli fuori di casa. A turno ci ammaliamo tutti… e si finisce col passare interi week-end barricati all’interno delle quattro mura domestiche, sbavando per i raggi di sole che entrano dalla finestra… quegli sconosciuti!

E così finalmente domenica scorsa ci alziamo, ci guardiamo tutti in faccia e, increduli, capiamo di stare tutti bene. O meglio, ci mettiamo un attimo a realizzare. Ma alla fine capiamo che forse possiamo piazzare tutti e quattro i nostri nasi fuori casa… contemporaneamente!

Alla luce di questo successo insperato chiamiamo una coppia di amici bimbo-muniti e decidiamo di andare tutti fuori. In fretta però, prima che ci sia qualche ripensamento!

E così… qual’è il primo pasto della giornata? Colazione. Veloci, via!

 

Chiunque abbia figli sa che infilarsi in un café, una bakery o una pasticceria con dei bambini piccoli non è un’impresa facile.

Normalmente ti penti della cosa non appena metti piede in questi posticini, piccoli e stilosi, zeppi di dolci fantastici, ma anche di gente e di “cose-che-si-rompono”!

Non c’è mai abbastanza spazio, con il passeggio non si passa, spesso mancano i seggioloni e tu ti senti goffa quanto Bridget Jones. Già arrivare al tavolo e scegliere i dolci dal banco è durissima, ma alla fine – capelli arruffati e vestito completamente sgualcito – ci riesci. Forse non hai ordinato proprio quello che volevi, ma ça va!

Pensi il più sia fatto ma trovare relax davanti ad un bel cappuccino e gustare la fetta di torta perfetta non pare una cosa semplice mentre sei impegnata a sudare sette camice per evitare che il bimbo finisca addosso ad un cameriere dal vassoio ricolmo o importuni gli altri clienti, gente che normalmente li scansa per sport i bambini!

Certo, perché finisce sempre che tuo figlio prende di mira un perfetto sconosciuto e inizia a fare il suo show. E becca sempre quello un po’ stronzo … no, come si dice in questi casi?! Riservato. Sì, riservato. Quello che lo guarda come se volesse incenerirlo con gli occhi laser di Superman. E tu sorridi come un’idiota, come se ti fosse presa una paresi, sperando che anche lo stronzo … ehm no, sconosciuto-riservato… alla fine si renda conto di quanto sia adorabile tuo figlio e gli conceda una battuta o uno sguardo d’intesa. Invece di norma questo continua nella sua posa da sfinge-che-disapprova-a-priori-qualsiasi-cosa. Probabilmente l’ha provata a lungo, gli riesce alla grande!

Nella migliore delle ipotesi invece il bambino se ne sta seduto buono, niente vassoi ricolmi da far cadere o sfingi da importunare. Mangia il suo dolce e poi passa il tempo annoiato, intento a guardare tutta la videoteca di cartoni che hai sul cellulare. E tu ti rodi il fegato.

Da qui il mantra che ti ripeti ogni volta che esci da uno di questi tentativi di colazione: “pessima idea, non lo ripeteremo. Non – lo – ripeteremo.”

 

Ripassata velocemente questa massima, ma in crisi d’astinenza da vita sociale, la scorsa domenica abbiamo quindi optato per una colazione a misura di bimbo.

Esiste? Ebbene, esiste.

Milano sta fortunatamente scoprendo un nuovo target da soddisfare: quello delle famiglie con bimbi. Finalmente è chiaro che se fai figli non hai intenzione di seppellirti vivo in casa!

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A dire il vero già da diverso tempo ha fatto capolino nella mia città qualche locale family friendly.

I primi ristoranti ad occupare questo settore però nascevano con un concetto che non mi è mai piaciuto.

Normalmente erano stanzoni squallidi e mal arredati, con menù orrendamente assemblati e per di più con i giochi a disposizione dei bimbi in pessime condizioni. Prezzi bassi a gusto zero.

Come se questo fosse il massimo a cui si può aspirare se si decide di mettere su famiglia. Come se uno dovesse scegliere: o esci senza bambini o ti trovi un postaccio in cui un bambino possa distruggere tutto, ingozzarsi di patatine e beccarsi il tetano! Come se un bambino non potesse essere ben educato e godere di un bel posto insieme ai suoi genitori senza doversi annoiare fino allo svenimento. Come se i due mondi non potessero coesistere.

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Molti imprenditori, chef e pasticceri (i più sono genitori ovviamente) hanno quindi sfatato il tabù e riempito il buco nero, creando posticini di gusto (in tutti i sensi!) piacevoli per grandi e piccini. Posti in cui un bambino non è autorizzato a sfasciare tutto, ma può giocare. Posti in cui un adulto può trovare qualità e il giusto relax.

La nostra scelta è ricaduta quindi su una di queste nuove realtà: bella zona, ambiente carino e ottimi dolci.

Tradotto: via Varese, Miss Luffy Luf.

Biscela e il suo amichetto (altro treenne) si sono divertiti moltissimo a giocare nella favolosa casetta in legno bianco ricolma di giochi (tutti perfetti). Hanno mangiato di gusto dei deliziosi cupcakes con scimmiette e coccinelle su piccoli tavolini apparecchiati appositamente per loro. Noi abbiamo potuto gustare cheesecake e brioches proprio lì accanto e intervenire nei loro giochi, ma per il puro piacere di farlo e non per necessità.

Tutto questo in una sala apposita, perché chi vuole gustare una colazione senza caos può farlo.

Altamente consigliato quindi per colazioni o merende, ma anche per festicciole o per Il prêt-à-porter!

Ecco quindi il primo post-it. Sul mio frigo è già in evidenza!

4 Commenti

  • AnnaMaria ha detto:

    Grazie 1000 per il tuo meraviglioso commento speriamo che in futuro ci siano tante persone che la pensino come te …era proprio questo l’intento creare un posticino accogliente per mamme ma anche per i nostri piccoli frugolette per non lasciarli abbandonati su una sedia mentre si fanno 4 chiacchere.
    Grazie ancora ti aspettiamo al più presto!
    Un caloroso abbraccio da tutto lo staff
    AnnaMaria

    • Sara ha detto:

      Torneremo senz’altro con piacere… Mio figlio si è innamorato e io… Beh, io sono una golosa patologica!
      Un abbraccio a voi, che facilitate la vita di noi mamme!!

  • theSwingingMom ha detto:

    a parte che il post è fantastico, penso che tu abbia descritto la sensazione che prova il 99,9% delle famiglie con bambini in questi posti a cui vorrebbe accedere più che il sancta sanctorum ma si imbatte inevitabilmente in queste situazioni che rovinano tutta l’atmosfera shabby chic..poi, ci DEVO andare al più presto!

    • Sara ha detto:

      Ma grazie!!!!!
      Sì… spesso queste situazioni si trasformano in piccoli incubi da cui si esce più stravolti di prima. Ecco, qui una volta tanto mi sono rilassata… Ambiente amico, ma non una di quelle zone franche in cui è tutto concesso! Il giusto equilibrio, toh!
      Poi se sei anche golosa come la sottoscritta… 😉

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