Fashion kids + fashion mamas (?)

Una volta ero una fashion victim. Di quelle vere. Di quelle accanite.
Sapevo quali sarebbero stati i must have della stagione e tutti gli outfit delle it-girls del momento erano scrupolosamente passati al vaglio e replicati.

Questo nella mia vita precedente. Quella pre Biscela, e soprattutto pre Biscela-Pietruncoli.

Non dico che la maternità mi abbia trasformata in una irrimediabile sciattona dal mollettone in vista e dalla tuta come seconda pelle. Non sono diventata materia per Enzo Miccio, per carità!
Ma oggi come oggi le mie priorità sono senza dubbio cambiate. E non mi dispiace affatto.

Non mi riconosco più nella ragazza frivola di qualche annetto fa.
Quella signorinella – un po’ capricciosa – ha fatto il suo tempo.
È anche grazie a lei se sono diventata quella che riconosco oggi allo specchio, questo sì, i percorsi che si affrontano sono importanti. Perciò non rinnego nulla.
Ma sono diventata grande (o quasi) e se guardo indietro sorrido divertita.

I miei figli mi hanno fatta crescere. Ecco tutto.

E quindi continuo ad amare la moda, le cene e i bei locali. Ma non fagocito più tutto questo come facevo prima. Non ne ho bisogno per sentirmi felice!
Le mie piccole passioni vivono ancora, ma sono un piacevole contorno al resto della mia vita.
E se devo scegliere tra un giro di vetrine o una giornata al parco con i miei puffi, beh… molto serenamente raccatto pallone e monopattino! E chi l’avrebbe mai detto?!

Certo, nelle poche occasioni in cui mi concedo shopping selvaggio, che sia per me o per i nani, si salvi chi può. Ci metto un po’ a riprendere confidenza, ma poi un minimo di patologia fashionista salta fuori.
E mio marito non gradisce queste ricadute, nemmeno un pochino.

Quello che è successo l’altro giorno.
Mission: trovare gli outfit per entrambi i piccoli per il giorno del battesimo di Pietruncoli – cogliamo l’occasione anche per un piccolo upgrade sul tema, a proposito! Sarete lieti di sapere che un altro flag sulla “to do list” è piazzato.

Prima di arrivare al sodo concedetemi però un inciso, nonché una piccola personale campagna contro un tema che mi sta particolarmente a cuore: la discriminazione della moda per maschietti.
Cari stilisti, aziende di fashion, negozianti… Signori miei, ma cosa mai vi abbiamo fatto noi mamme di omini?!
Va bene semplificare la vita, ma trovarsi sempre a scegliere tra due paia di pantaloni – tanto poi di uno manca la taglia e quindi non ti si pone nemmeno il problema – cheppalle!!!!
In tutti i negozi – tutti, nessuno escluso – si trova un solo angolino buio dedicato ai maschietti, mentre il resto, con tutto lo scintillio possibile, è dedicato alle altre mamme. Quelle che si sono ritrovate il fiocco rosa a tempo debito sulla culla. Beh quel fiocco è come un pass per il mondo del baby fashion.
Che si sappia signor negoziante: presto noi mamme di ometti, vestiti per lo più tutti uguali, insorgeremo!

Comunque, la boutique in cui ho lasciato il mio rene destro per i vestiti da festa dei miei nani è un tantino più fornita rispetto alla media. L’importante è rimanere concentrate sul proprio orticello e non divagare girandosi verso il reparto bimba per l’impietoso confronto!
Lì comunque sia ti fai del male! Perciò il mantra è “non guardare verso il rosa”… Potresti rimanere talmente stordita da uscire dal negozio con un vestitino in tulle.

In ogni caso ce l’ho fatta, ed ecco a voi le mie scelte.

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Pietruncoli: pantalone in piquet e gilè blu, camicia azzurra e scarpine. Tutto targato Prima Classe (che di solito non è uno dei miei marchi favoriti, ma da bebè ha delle cose strepitose!). Sopra, giacchino in maglia, bianco – come si conviene nella migliore tradizione battesimale – Armani Baby.

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Biscela: camicia/t-shirt bianca e grigia, giacchino blu con risvolti rigati e pantaloncino corto da indossare con sneakers. Molto School of Rock!

Di una cosa sono certa: saranno meravigliosi!

 

Soundtrack: “La follia della donna” – Elio e le Storie Tese

2 Commenti

  • Sere ha detto:

    eccomi qui. Ho navigato, ho sbirciato e ho sorriso! Bel blog è bella struttura! Solo una piccola nota: nella pagina ricci e capricci who manca lo spazio per commentare! Ti avrei voluto scrivere che sei la benvenuta nel “gruppo” e che la rete è bella perché c’è posto per tutte! In bocca al lupo per il blog Sara! Bacio ps: io conosco dei brand che se avessi un maschio sarebbe terribile…per il portafoglio!

    • Sara ha detto:

      Ma grazie! Innanzitutto della visita, poi dei complimenti ed infine del prezioso consiglio! Correrò ai ripari quanto prima!
      Bella l’idea per me di essere entrata a far parte di un gruppo, mi gasa tantissimo!!!
      E, cosa importantissima: crepi il lupo!
      Un abbraccio vero!
      P.s.: no, ma per carità. Per il mio portafoglio È stato terribile. Quello che c’è in determinate boutique, di determinati brand… normalmente è carinissimo, oltre che carissimo. Il problema però resta: “quello che c’è!” 😉

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