Girls just want to have fun

Le amiche.
Checché se ne dica sulla solidarietà femminile – e cioè che scarseggia sempre e comunque come l’acqua nel deserto, minata da invidie e cicli mestrualii sodalizi in rosa sono i più belli. E su questo non ammetto repliche.

È così fin dai tempi dei brufoli e degli apparecchi ai denti, ché quelle amicizie nate tra i banchi di scuola per un bel po’ di strada sono state ciò che di più importante avevi.
Perché con quelle amiche lì – e solo con lorohai scalato le prime montagne, guardato l’orizzonte con gli stessi occhi e ti sei riempita i polmoni e la pancia delle stesse emozioni.
Gli stessi poster di Damon Albarn in cameretta, le canzoni urlate al cielo, le ore in bagno a contarsela su durante le sedute interminabili di “trucco-parrucco”, le risate stupide ma tanto vere da rigarti le guance.
E poi il primo concerto con tutta quell’emozione che scendeva dritta nelle ginocchia, le Smemo condivise e tanto piene di vita da non potersi chiudere più, i primi baci raccontati e le prime lacrime asciugate.
Spalle e cuori sempre pronti insomma, senza i quali non si poteva proprio stare.

E poi si cresce

Alcune ti giri e le trovi sempre lì, al tuo fianco.
Con altre non hai bisogno nemmeno di voltarti a guardare: lo sai che non potrebbero mai andarsene, nonostante i chilometri di cielo, nonostante oggi parlino una lingua che non è la tua. Che poi son quelle che ti conoscono meglio di te stessa, che leggono il tuo sguardo e la tua anima prima che tu possa rendertene conto. Quasi imbarazzante sentirsi così, senza filtri.
Con alcune hai litigato forte. Le hai recuperate, oppure no. Ti sei pentita per il tuo maledetto orgoglio, oppure no.
Alcune le hai perse, ma solo per un po’, perché poi le hai ritrovate in mezzo a questo mondo, in mezzo alla folla. La vita te le ha restituite, per caso o per fortuna. E tu non puoi che ringraziarla.
Altre ancora invece hanno preso direzioni diverse e ci si è smarrite, per le strade e per il tempo. Hanno fatto fagotto dalla tua vita, ma in qualche modo sono ancora lì a sorriderti e darti pacche nei momenti “no”. E chissà che prima o poi il destino non faccia altri miracoli bizzarri e non decida di far incrociare nuovamente dei percorsi. Che non si faccia nuovamente ringraziare insomma.

Negli anni sono arrivate anche le amicizie più mature

Son quelle amiche che la vita ti ha fatto trovare più in là, senza brufoli né apparecchio. Quelle con cui è stato subito feeling, con cui ci si è volute subito bene.
Le amiche che ti sei scelta in modo più consapevole.
Son quelle che hanno fatto festa forte il giorno delle tue nozze, che ti hanno guardata con occhi velati e un sorriso alla notizia delle tue gravidanze, che hanno saputo coccolarti per tutti e nove i mesi, e poi oltre.
Son quelle con cui si condividono sentimenti profondi, quelle con cui si riesce ancora a prendersi un momento per un bicchiere di vino e due confidenze che ti fanno sentire subito leggera.
Son quelle che guai se mancassero.

Infine ci sono quelle appena arrivate nella tua vita

Che sembra però ci bazzichino da sempre. Che non hanno preso parte al tuo matrimonio o alla nascita dei tuoi bambini, ma che sicuramente ci saranno da adesso in poi. E su questo stranamente non hai dubbi.

Una specie di porto dei sentimenti, a cui approdano tante persone. E alcune di queste diventano speciali. Anche se solo per un tratto di strada, non importa. Perché io ringrazierò sempre per ogni singolo minuto, per ogni singola risata, per ogni singola esperienza condivisa.

Grazie a tutte amiche mie. Di ieri, di oggi e di domani. Grazie a voi che ci siete da sempre e grazie a voi che presto arriverete.
Grazie per i bei ricordi, per le solide certezze e anche per la meravigliosa leggerezza che date alla mia vita, che in fondo anche quella conta parecchio.

Perché ragazze, girls just want to have fun!

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