I sapori del cuore

L’ho sempre detto. I miei fianchi lo confermano.
Amo il buon cibo, il buon vino, l’allegria di una tavola colorata!
La cucina è il posto della casa che preferisco in assoluto. Ci si crea, ci si parla, ci si incontra e ci si racconta.
È lì che si svegliano i giorni. È lì che si chiudono le serate riunendo i pensieri.
Adoro il calore che solo il profumo di un forno acceso sa sprigionare, quel sentirsi piacevolmente a casa propria.

Ma il buon cibo sa prendere per mano anche fuori dalle mura calde. Per me definisce momenti, luoghi e culture. Unisce e predispone l’animo alla felicità!
Personalmente potrei accompagnare ogni ricordo importante ad un piatto, come se la memoria fosse un vino profumato. Riassaporare la felicità in questo modo è più facile, o almeno per me è così.
Perché, se è vero che quelli che vanno presi per la gola di solito sono gli uomini, io sono sicuramente l’eccezione che conferma la regola!

Ho deciso quindi oggi di accompagnarvi in un mini tour nei posti della mia Milano del cuore, quelli dove stare bene e mangiare meglio. Dove i sapori si legano ai momenti. Perché anche i genitori hanno uno stomaco, o no?!

La giornata comincia con una colazione. E c’è colazione e colazione, perché c’è mattina e mattina signori miei!

Ci sono giorni in cui il tempo è tiranno, comanda lui e non lo fa in modo gentile. Devi correre peggio della gazzella nella Savana e hai tanto bisogno di dolcezza e caffeina. Coccole veloci e adrenalina!
Uno start dei più classici è quello che ci vuole.

Tra i miei posti preferiti c’è senza dubbio Pavè, un salotto a prova di hipster dall’atmosfera rilassata, calda e morbida. Bello-bello in modo assurdo. Ti ci puoi fermare per un momento felice, ma puoi anche prendere la tua coccola al volo a portar via! Comunque nasca la tua tappa, è un bel modo per dare il là alla giornata… soprattutto se si addenta una delle fantastiche brioches che trionfano al banco. Passeranno direttamente dalle vostre papille gustative ai vostri sogni, garantito!

Credit: Pavè

Credit: Pavè

Credit: Pavè

Credit: Pavè

Esistono invece giorni lenti e pigri, quelli in cui al tempo ti puoi permettere anche di fare le boccacce. Se sei un genitore quei giorni sono pochi, ma pochi pochi. Pochissimi. Ecco, in quei rari giorni una colazione all’americana o una fetta di torta che fa provincia sono proprio delle buone idee.  E, visto che in fondo non è detto che un giorno lento non possa includere anche un bimbo velocissimo, vi presento un posticino che lascerà a bocca aperta anche i più piccini. Parlo di Vanilla Bakery. Qui tinte pastello, libri a profusione e dolci belli (e buoni!) da svenire vi aspettano in tutta la loro opulenza, un po’ a stelle e strisce. Fermarsi per un piatto di pancake classici e una tazza di americano è davvero un bel modo per dire buongiorno al mondo con un sorriso!

Credit: Vanilla Bakery

Credit: Vanilla Bakery Facebook

Poi viene il pranzo. Veloce, ma con stile!

Nulla mi rende euforica come una giornata dinamica, di quelle in cui ti svegli con il sole dentro e puoi andartene a zonzo con chi ami. In quei giorni uno street food come si deve ci sta proprio bene ragazzi!
E ci sta proprio bene comunque, in realtà, anche nei giorni in cui dentro hai la tempesta e devi darti una mossa. Riporta la pace dei sensi in modo rapido. Una terapia d’urto!

Poporoya. Per noi una seconda casa. Un tuffo in Giappone, quello vero. Io e Riccio#1 vi abbiamo fatto vere immersioni, a dire la verità!
Qui Shiro, lo chef dal sorriso stampato e le mani d’oro, vi accoglie da dietro il bancone con la sua immancabile fascetta alla Marrabbio, pesce pazzesco e piatti tipici. In pochi lo sanno: lui è stato il primo in Milano.
Un posticino davvero petit in cui sedersi al banco, consumare la propria ciotola di chirashi e salutare, con lo stomaco e le papille in estasi totale!

Credit: Poporoya

Credit: Poporoya

Casa Ramen. Per me una delle nuove, fantastiche, scoperte. Qui ad aspettarvi trovate lo chef Luca Catalfamo che, a testimonianza che “the italians do it better” sempre e comunque, ha portato l’arte del Ramen a Milano e poi – proprio da Milano – ha riportato il suo Ramen a Tokyo, conquistando un posto d’onore nel cuore del Museo del Ramen di Shin-Yokohama. Una ciotola in questo posticino vale decisamente un pochino d’attesa, garantito!

Credit: Casa Ramen Facebook

Credit: Casa Ramen Facebook

Al Mercato Burger Bar. Un posto che amo alla follia. Sarà perché io gli hamburger li porto da sempre nel cuore e nel pancino, con buona soddisfazione direi! Ed è qui che un hamburger tartare il cuore me l’ha rapito per sempre! Tatoo e ingredienti di primissima qualità riempiono un localino-ino di street food stratosferico!

Credit: Al Mercato Burger Bar Facebook

Credit: Al Mercato Burger Bar Facebook

E infine… volete non farvela una cenetta, magari romantica?

Una volta ogni tanto ci vuole. I bimbi sono felici di poter essere coccolati no-limits dai nonni. I nonni sono felici di potersi spupazzare i nipotini senza le nostre occhiatacce per un dolcetto di troppo. I genitori si possono ritrovare come coppia dando linfa vitale all’amore. Nutrendolo, in ogni senso!
Ergo, se tutti sono felici… perché no?! Ecco dunque qualche indirizzo speciale, da usare con cautela…

Macelleria Motta. Qui abbiamo festeggiato più di un compleanno in famiglia. Alle porte di Milano una macelleria storica in cui passare la notte dei carnivori dei sogni! Mi sono commossa. Non aggiungo altro.

Credit: Macelleria Motta

Credit: Macelleria Motta

Carlo e Camilla in Segheria. Anche qui grandi festeggiamenti per l’età che avanza. La mia. Locale stupendo per serate speciali, non necessariamente a due, per il Cracco Low Cost. Tappa obbligata, per almeno una serata milanese, a cena, ma anche all’aperitivo. Il bello e buono in modo assurdo abita qui, non ho dubbi!

Credit: Carlo e Camilla in Segheria

Credit: Carlo e Camilla in Segheria

L’ultimo posto della lista è per me una nuova scoperta. Tokuyoshi. Il mio Riccio#1 mi ha regalato proprio qui una serata speciale per il mio ultimo compleanno, appena trascorso. Continuo ad invecchiare, non ce n’è! Ma che serata! Chef giapponese, cucina italiana. Un’unione pazzesca e mai provata prima! Se passate da Milano e avete un’occasione speciale da festeggiare, qui troverete senz’altro il piatto giusto da allacciare alla memoria!
E vi lascio così…

Credit: Tokuyoshi

Credit: Tokuyoshi

Credit: Tokuyoshi

Credit: Tokuyoshi

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.

                                                                                                                                                         Tokuyoshi

E voi cari food-lovers, milanesi e non, avete luoghi e sapori del cuore da aggiungere alla Moleskine?

 

Credit Immagine Copertina: Casa Ramen

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