Il fashion secondo papà. (Il che?!)

Uomini e donne. Mondi diversi, visioni del mondo differenti. Letteralmente.
Nel senso che secondo me il collegamento oculo-mentale produce immagini diametralmente opposte a seconda che si tratti di rielaborazioni femminili o maschili della realtà.
Quello che un uomo vede non coincide mai con quello che vede la donna. Neanche quando stanno osservando esattamente la stessa cosa!

Quando si diventa genitori per esempio un tacito e spontaneo accordo fa sì che ci si divida i compiti. Così, semplicemente seguendo le proprie attitudini.
Ecco, non si sa come le chiavi del mini guardaroba di casa finiscono, almeno nove volte su dieci, in mano alla mamma. E meno male non ce lo mettete?!

Non parliamo di tutti i papà, ovviamente, vorrei evitare l’insurrezione degli hipster che rivendicano la paternità (in tutti i sensi!) dei piccoli dandy che tengono per mano con orgoglio!
Diciamo però che parliamo di una maggioranza: il papà a cui il fashion gli fa un baffo, più grosso di quello dell’hipster di cui sopra.

Di base si sa che la passione di questi papà per il fashion, in generale, è di poco superiore a quella per i film di Hugh Grant. Che senso dovrebbe avere un film senza corse clandestine, di quelle che fanno apparire Lewis Hamilton come un pensionato col cappello a bordo di un’utilitaria? Che senso dovrebbe avere preoccuparsi di abbinare due colori che non siano quelli della propria squadra del cuore?

Ecco. Non crediate che queste anime candide, mai soggiogate dal lato oscuro in abito sartoriale e scarpe dalla suola rossa, possano avere la vostra stessa visione davanti ad un completino Bonpoint. Perché mentre voi, attraverso lo sfavillio della vetrina, vedrete molto nitidamente il vostro frugoletto bello-bello in modo assurdo, lui vedrà solo il brutto del cartellino! Che poi… Bonpoint che?! E non provate a lanciarvi in inutili presentazioni, non vi si filerebbe comunque!

Il papà no-fashion è uno che bada alla ciccia, vestirsi serve a coprirsi…

Che la prole indossi una giargianata qualsiasi male abbinata, o che sfoggi un look degno di uno dei Beckham poco importa. Perché con questi occhi ho visto cose che Victoria Posh Adams non può nemmeno immaginare, dalla canotta tamarra alla tuta indossata con i polacchini!

D’altra parte capita di tanto in tanto che la mamma debba abdicare momentaneamente alla leadership guardarobiera e passare la chiave, col sorriso a denti stretti, all’altro genitore.
Sia chiaro però che è così, ragazze mie, che il sogno McQueen viene travisato e trasformato impietosamente da Alexander a Saetta, ahimè.
E’ così che vengono fuori gli outfit mostruosi dall’armadio, altro che scheletri!
E non parlo solo di stile eh?! Misure sbagliate, abbinamenti improbabili, incongruenza con le situazioni…

Il papà no-fashion pesca al buio dal cassetto. Non ne becca una e genera traumi!

Traumi nello sfortunato portatore sano di outfit imbastiti a casaccio, che si sa i bambini possono farti a brandelli in mezzo minuto. Ergo, presentarsi alla primaria con un look Marcus Bowa prima maniera – lo sfortunato protagonista di “About a Boy”, detentore del record del mini guardaroba più improbabile degli ultimi vent’anni non è mai una buona idea. E non occorre nemmeno cantare “Killing me softly” a cappella davanti all’intera scuola per suicidarsi socialmente, eh?! Che poi tanto, si sa, la vita non è un film: nessuno viene a salvarti la faccia a colpi di chitarra!
E infine ci sono i traumi nella mamma, che sia essa aspirante Posh o semplicemente detentrice di normale buon gusto poco importa… non serve nemmeno spiegarli, questi traumi, credo!

Certo, è vero che ognuno deve portare alto il proprio baluardo del fashion… dello stile personale che lo fa stare bene. Ma tutto ha un limite, credete a me!

La morale? Salva anche tu una reputazione e spranga il mini guardaroba di casa: tuo figlio ti ringrazierà!

 

N.b. lo so  che qualcuno vorrà far notare che il guardaroba del povero Bowa era gestito dalla madre, ma qui non stiamo badando troppo alla trama del film. Semplicemente, quello di Marcus, incarna alla grande il genere di outfit che questo post vuol raccontare e i suoi effetti… sono ovviamente a conoscenza dell’esistenza anche di madri fashion-no-grazie, che normalmente si trovano a combattere con papà hipster modaioli o dandy incalliti. Ma questa è un’altra storia!

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