Justine. Il sorriso Funky del web

Il mondo della rete ha qualcosa di magico per me.
Un microcosmo bellissimo in cui anime, teste, cuori e – a volte – mani sapienti si raccontano e si mostrano in tutta la loro meravigliosa unicità.
Io ci sto provando a farmi trasportare dai racconti e devo dire che la cosa mi sta riuscendo alla grande!
Perché queste correnti alternate – a volte emozionali, a volte creative, a volte semplicemente portatrici di belle storie – mi stanno davvero travolgendo. Ed è bello sentirsi parte di questa comunità!

Nella zona delle mamme blogger – che bazzico felicemente da quando sono diventata mamma-bis a mia volta – ho trovato gente in gamba, con davvero molto da dire. Ognuna a modo suo.
Gente che: “farci una chiacchierata diventerebbe davvero un valore aggiunto” – mi sono detta.

La mamma più grintosa, stilosa e metropolitana della rete, nessun dubbio, è Justine Romano.
Che, per dirla semplice, è la Funky Mama di due splendori che rispondono ai nomi di Leone e Lilou.
Perché lei, funky, lo è sul serio: prima nell’anima, poi nella vita e infine sul web.
Una voce fuori dal coro, una meravigliosa mamma che non rinuncia al proprio spirito libero, anzi: ne fa un valore aggiunto!
Un bell’esempio, perché vivere la maternità è anche leggerezza e istinto. E troppo spesso ce lo si dimentica.
Può essere davvero divertente – la maternità – e, se ne cogliamo questo lato signore mie, diventa una figata!
E lei ce lo racconta ogni giorno, sul suo blog.

Non ha bisogno certo delle mie presentazioni Le Funky Mamas.
Un’isola-blog felice, un angolo in cui Justine si fa carismatica pioniera del sorriso, condivide storie e progetti, incontra amiche, ci riempie gli occhi delle fantastiche foto di Zelda Was a Writer, a volte ci fa riflettere. E molto altro ancora.

Due chiacchiere con lei quindi. Per conoscerla meglio, per appiccicarci al frigo le sue risposte in fatto di blogging e – soprattutto – per provare a mettere un pizzico di funky ottimismo nello spirito di tutti noi!

Justine. Photo Zelda Was a Writer

Justine. Photo Zelda Was a Writer

 

Le Funky Mamas. Ovviamente più di un semplice blog, un contenitore di cose belle. E comunque un nome che sa essere d’ispirazione per tutte le “mamme-wannabeablogger” come me. Da cosa nasce questa bella avventura?

Intanto grazie. Sono una delle numerose mamme che si è trovata in un momento professionale difficile dopo la nascita del figlio. Lavoravo a progetto e non sono riuscita a conciliare la ripresa con il primo anno di maternità.
Impossibile rimanere senza far nulla, avevo bisogno di qualcosa, anche se inizialmente speravo che il blog diventasse un mestiere, il primo periodo è servito più per crearmi un qualcosa di mio, della Ju donna, non solo mamma.
Parlando con un’amica, Chiara, che ha partorito un mese dopo di me, abbiamo deciso di creare Le Funky Mamas.

Justine e Chiara, le origini delle Funky Mamas. Photo Zelda Was a Writer

Justine e Chiara, le origini delle Funky Mamas. Photo Zelda Was a Writer

 

Le Funky Mamas sa essere anche una zona franca per le mamme di questo tempo che non han tempo per i musi lunghi. E nasce la rivoluzione del sorriso. E il FunkyManifesto.
In cosa consiste precisamente?

Una recente canzone dei Club Dogo inizia con un: ”E non vi odio perché non ho tempo”.
I sentimenti negativi fanno parte della vita, inutile negarlo, ma sono quelli più difficili e stancanti da provare. Impossibile essere sempre felici e sorridenti, ma sono certa che ricordarsi e sforzarsi di trovare la serenità e la leggerezza nelle piccole cose sia il motore per affrontare i sali scendi della vita.
Le brutture sono tutte attorno a noi, logorano e portano via energia; non ho ancora trovato nulla per contrastarle se non il cercare disperatamente storie belle e ringraziare ogni giorno per quelle splendide persone che incontro, ho incontrato, incontrerò. Poi sarebbe importante trovarla in se stessi, la serenità, è un lavoro costante che credo sia il senso dell’evolversi.

 

Un angolo che amo alla follia è quello del normal-fashion. La moda per tutti, ma soprattutto DI TUTTI. Quella che nei fashion blog nessuno racconta. Nessuno tranne Calzamutanda. Qual’è la sua filosofia? Come descriveresti il tuo stilosissimo “non stile”?

Calzamutanda è nato da una mia necessità personale. Dopo la nascita di Lilou sono cambiata ancora una volta. Succede a tutte, mamme e non, i cambiamenti passano anche attraverso i nostri vestiti e al come ci vediamo o al come vorremmo vederci.
La moda mi piace, mi è sempre piaciuta, ma mi rendo conto che l’età mi ha trasformata: non spalanco più gli occhi davanti ai vestiti, mi partono invece tutta una serie di ragionamenti semi seri che avevo voglia di condividere.
Perché dai, tutto bello, ma senza calzamutanda d’inverno dove andiamo?
La filosofia è l’anti disagio, perché come ho scritto in un post non credo nel “se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire”. Se non sei a tuo agio, non sei bella, non sei tu.

La filosofia di Calzamutanda

La filosofia di Calzamutanda

 

Justine. Sei volto, anima e cuore pulsante delle Funky Mamas. E creatività a profusione che sfocia in un progetto D.I.Y. dopo l’altro. So che proprio da uno di questi si sta realizzando un sogno che deve ancora trovare un nome, ma ha già una splendida forma. Una borsa (per ora detta LaBag) unica che aspetto impaziente di appendere al mio passeggino. Ti va di parlarcene un po’?

No, perché ho l’ansia e ho paura. O meglio, vorrei parlartene ma l’ansia deriva dal fatto che non sono ancora pronta e pensavo di partire con l’eshop già dai primi di settembre.
La borsa è pronta, stanno arrivando le varianti, le pochette …zimiei anche, ma la burocrazia non è a posto. Al momento mi trovi impaziente e nervosa, quello che potevo fare da sola l’ho fatto, quello che potevo fare con Camilla (Zelda Was a Writer), la mia partner in crime in ogni avventura, è stato fatto. Ora sono nelle mani di terzi.
Ne riparliamo quando non mi si drizzano più i capelli ogni cinque minuti?
(aiutooooooo)

LaBag. Photo Zelda Was a Writer

LaBag. Photo Zelda Was a Writer

 

Domanda che ha giusto casualmente un interesse personale. Voglio stamparmi la risposta e appiccicarla al frigorifero. Quali consigli daresti alle mamme blogger in erba che muovono oggi i primi passi nella rete?

Leggiamoci, condividiamoci, ma abbandoniamo un po’ la strategia.
Non parlo di pianificare, quello va bene, parlo di contenuti. Se una cosa funziona bene su un blog e la tal blogger lo fa benissimo, inutile replicare. C’è posto per tutti, cosa vuoi comunicare?
Io sono una frana di seo e varie, che sono però fondamentali, ma una cosa l’ho capita, lascia stare quello che va, pensa a quello che credi di saper fare e dire. Fidati, non sono la persona giusta per dare consigli…mi rendo conto che ho ancora molto da imparare e che non ho ancora fatto il minimo indispensabile per capire e mettere in atto le più semplici regole di comunicazione e, come dicevo prima, di SEO.
Forse, ricominciando da capo, investirei lì, in una bella infarinatura generale di cose da sapere, anche tecniche.

 

Qual’e’ l’aspetto del tuo lavoro che ami di più?

Tutto. Sono grata all’ennesima potenza di quel che ho. Mi capitano cose assurde, vengo invitata a partecipare a incontri bellissimi, scopro cose nuove ogni giorno. Sono un’abitudinaria, parecchio orso, psicologicamente, il blog, mi sta facendo uscire dalla tana. Guadagno tramite una cosa mia e mi gestisco, questa cosa mi ha cambiata, mi ha reso diversa, sto molto meglio con me stessa e mi sto aprendo agli altri sempre più disinvolta. Se mi passa anche l’ansia di trovarmi tra la folla, allora sarà accaduto un miracolo!

 

I social. Che peso specifico hanno nel tuo lavoro?

Al momento sono vitali. Veloci, sono il modo più diretto tra blog e utente. Sono anche quelli in cui l’interazione è più presente, linfa del mio lavoro.
Anzi, grazie a tutti quelli che con commenti e messaggi mi aiutano ogni giorno a capire cosa proporre, dove migliorare, dove andare.

 

Come riesci a conciliare tutto questo Funky Movimento con la Funky Famiglia?

Ho due immensi aiuti: mia mamma e Steve.
Siamo molto organizzati tra di noi, senza il loro completo appoggio, al momento, farei la metà di quel che faccio.

 

Ed infine la domanda di rito. Cosa ti sta insegnando questa avventura senza eguali? Mi riferisco all’essere mamma alla seconda, di Leone e Lilou…

Perché non li ho avuti prima?
Mai e poi mai avrei pensato che sarebbe stato così. Dovrei scrivere un tema sull’argomento, ma li ringrazio per avermi scelto per venire al mondo.
Non saprei riassumere cosa mi hanno insegnato, forse, che tutto è meno grave di come sembra. Non lo so, forse è così, tendo a vedere i problemi e le difficoltà con più pragmatismo, e per una come me non è poco.

Scatti della bellissima Funky Famiglia. Photo Zelda Was a Writer

Scatti della bellissima Funky Famiglia. Photo Zelda Was a Writer

 

Le foto sono dell’obiettivo dall’istinto più magico del web. Grande amica di Justine e altro mio punto fermo nella rete. Camilla, alias Zelda Was a Writer, ça va sans dire.

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