La canotta giargiana e il mio incubo da Mamma Imbruttita

Vi voglio raccontare il mio incubo di una notte insonne di mezza estate.

Qualche tempo fa, di notte appunto, mi sono ritrovata a leggere un vecchio e divertentissimo post del mitico Milanese Imbruttito, ovvero “I 5 incubi della Mamma Imbruttita“.
Al punto 3 ho riso tanto. Ma di un riso amaro, di chi sa che quelle righe ti puntano il dito addosso e si prendono gioco proprio di te!
Quindi eccomi, sono una M.I. – dove M.I. Sta per Mamma Imbruttita – anch’io!

Perché c’è stato un tempo in cui credevo che a me non sarebbe toccato. Io un figlio dal gusto giargiana non lo avrei cresciuto.
Al grido di “difendiamo il buon gusto!“, armata di primo pancione, creavo quindi un mini-guardaroba di tutto rispetto, convinta di donare al mondo un piccolo modaiolo urlatore – un giusto mix tra Lapo e George Clooney. Di fashion parlando s’intende.
Un Alfie taglia petit, via!

Lo stile è innato è vero, ma il buon gusto si può coltivare.
A me non sarebbe toccato dribblare tristissime canotte piene di patacche e personaggi dei cartoni (che sopporti a fatica nel televisore, figuriamoci addosso al sangue del tuo sangue!) o scarpe con fastidiosissime lucine.
Nossignore. Perché mio figlio avrebbe imparato presto ad abbinare i colori primari e le fantasie correttamente. Mi avrebbe chiesto lui di indossare rigorosamente Bonpoint.
Perché nel nostro armadio la moda giargiana non ci entra, semplice!

Come no.
Ho scoperto che è quello che pensiamo più o meno tutte, fino a che il sogno-Vogue non si infrange una brutta mattina davanti al tuo treenne che strepita per un costume in cui l’immagine di Saetta McQueen fa fatica ad apparire completamente per quanto è grande. Per dire.
E tu ripassi punto per punto tutto. Ti chiedi dove hai sbagliato!
Ma non c’è stato alcun errore, ahimè. Così fosse si potrebbe porre rimedio.
È una Legge di Murphy: il figlio detesta ciò che la mamma ama. E viceversa. Ergo il momento di infilare una maglietta non può che generare piccoli drammi famigliari.

Non c’è scampo quindi.
E qualcuno ne esce sempre col broncio.

A casa nostra si cerca di mediare, ma mi rendo conto su questo argomento di essere un tantino dispotica.
Seriamente, so che non sono queste le cose importanti nella vita.
Ma oh, proprio non riesco ad alzare le mani davanti alle brutture e agli abbruttimenti. Soprattutto quando si tratta dei miei uomini.
Quindi vado a caccia disperata di quelle poche soluzioni che accontentano tutti, e per il resto cerco con tutte le mie forze di fargli vedere il bello dove lo vedo io.
E se proprio mi devo arrendere si tenta di farlo con stile!

Le Logoshirt. Una delle poche soluzioni che infrange la Legge di Murpy

Le Logoshirt. Una delle poche soluzioni che infrange la Legge di Murphy

Perché, come dice il Milanese Imbruttito, sono tenace nel perseguire il mio futile obiettivo.
Perché sono una M.I., e la mamma milanese cresciuta a pane e quadrilatero sa quel vuole e sa come ottenerlo!

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