La teoria del Caos Relativo

Il mio Riccio#1 agli albori del matrimonio mi chiamava “la regina della casa”.
Non perché fossi la sua regina, o romanticherie simili.
Non perché avessi la leadership incontrastata dell’appartamento, qui siamo in assoluta democrazia!
Sosteneva fossi fissata con l’ordine, le pulizie e compagnia bella. Ci credereste?!

Va bene, forse un pochino aveva anche ragione. Ma giusto un pochino eh?!

Il disordine mi mandava – e un po’ mi manda ancora – in tilt, oltre che in bestia!!
Sono sempre stata – e un po’ lo sono ancora – schizzinosa all’ennesima potenza. E quindi giù di olio di gomito per far brillare ogni cosa!
Per dire, capitava tornassimo da una serata, anche tardi magari, e Riccio#1 cercava di evitarmi contatti visivi con il piano della cucina. Motivo? Adocchiavo impronte che neanche il Tenente Colombo. E credo che vedermi alle 3.00 del mattino armata di spugna non fosse proprio un bello spettacolo!
E ogni oggetto aveva un posto preciso, al mio occhio bionico non sfuggivano nemmeno i più insignificanti spostamenti.
E il tappeto, che nessuno si azzardasse a ruotare il tappeto!
Va bene, forse la mia fissazione andava un tantino oltre.

Comunque.
In questo senso la mia terapia d’urto sono stati Biscela e Pietruncoli.
Una mamma impara presto a convivere con il casino veroops, adorabile disordine. O quasi!
Perché ad un certo punto anche la più ostinata sventolerà bandiera bianca davanti a uno sghignazzante e trionfante caos. E, una sera, andrà a dormire con i piatti sporchi nel lavello!
Orrore, eh?!

Impari all’istante che il tempo per star dietro a tutte le manie da super-housewife non rientra più nel piano delle ventiquattro ore. E l’appartamento modello Vogue Casa te lo devi scordare!

Che tanto tu stai mettendo nel cestone i pupazzi e dietro di te c’è qualche teppista che ha appena rovesciato in ogni dove i Lego – piccoli, i Duplo son troppo facili da raccattare! – … per poi venire a chiederti un attimo dopo: “mammaaaaa, dov’è la visierina del casco rosso?” –  del suddetto Lego. La visierina. Eccerto.

Quindi faccio del mio meglio affinché la casa sia pulita e in ordine quanto basta da non spaccarci una gamba un giorno sì e l’altro pure inciampando sull’ennesimo giocattolo.
E anche per tentare di trovare la visierina quando mi viene richiesta.
Ma nulla più.
Perché?

Perché entra in gioco la mia teoria del Caos Relativo! Ve la spiego subito.

Il tempo serve ad altro, qualcuno una volta mi ha detto di non guardare troppo intorno a me, ma dritto avanti a me… in direzione dei miei omini.

La guerra dell'Happy Mais!

La guerra dell’Happy Mais!

Se ti lasci trasportare nel loro mondo, in fondo, anche disordinato è bello! E finisce che quando hai tutto perfetto vai in paranoia, sembra triste, manca qualcosa.

Forse nel mini mondo quello non è disordine. È diversamente ordinato!
Le ore per giocare, ridere, tornare bambina. Quelle sono importanti!
Perché tra vent’anni il casino infernale – sì, l’ho detto! – non lo ricorderò. Almeno credo.
Ma le risate a crepapelle, quelle sì!!

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8 Commenti

  • mammaalcubo ha detto:

    Eh sì, se non si chiude un occhio si impazzisce!
    Qui tra Lego, Playmais, Geomag s’è sempre qualche pezzo in giro nonostante l’organizzazione dei giochi e il rompimento della sottoscritta che intima di riordinare.
    Io ho raggiunto questo compromesso: ok le tazze nel lavandino e le impronte sugli sportelli, ma nessun calzino in giro che il radar mi scatta ancora in automatico! Si fa quel che si può 🙂

  • Mammayoga ha detto:

    Tra i nostri giochi preferiti c é quello di passare l’aspirapolvere non l’ho mai usata così tanto come in questo periodo e appena la tiro fuori il piccolo arriva e a suo modo mi aiuta… Quanto all’ordine mi piace l’adorabile disordine che citi perché sa di casa vissuta e felice

    • Sara ha detto:

      Sì, il periodo in cui l’aspirapolvere è il gioco più bello che possa esistere c’è… Avevo comprato anche un Folletto giocattolo. Ma, ahimè, ormai Biscela preferisce altro… Posso forse ancora sperare i Pietruncoli!

  • Mammayoga ha detto:

    Quindi passerà…immaginavo

  • theSwingingMom ha detto:

    l’aspirapolvere, stendere i panni ecc. hanno funzionato solo con Costanza e fino ai due anni circa -.-‘ in compenso adesso Lorenzo ha la mania di riordinare, sistema a volte anche il caos degli altri due 😀 anzi, se vede la sorella che butta tutti i giochi per aria dalla cesta parte con un urlo da Tarzan!! Diciamo che l’ha presa fin troppo sul serio, la crociata “casa ordinata” 😛 comunque io con tre mi sono rassegnata, ci sarà un giorno che rivedrò tutto lindo e pinto…magari tra 30 anni 😀 😀

    • Sara ha detto:

      Beh dai… direi che c’è speranza per tutti allora!! Magari tra un po’ anche a Marti scatta la vena dell’ordine compulsivo!!!! 😉
      Mi spiegherai come hai fatto… :*

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