Liebster Award. The happiness under my skin

Ci sono giorni in cui senti scosse sotto la pelle, in cui lo stomaco formicola. Una parte cavernosa di te lo sa: sta per accadere qualcosa di bello!
Cosa ancora non lo sai, ma hai una sensazione positiva addosso che si trasforma in motore per la tua giornata. E allora aspetti che quel non-si-sa-cosa si manifesti, e intanto sorridi come una matta al mondo che ti guarda sospettoso.

Ieri mattina è iniziata proprio così: emozione immotivata appena aperti gli occhi (o, per dirla meglio, appena sorto il sole, perché questa fase della mia vita sta conoscendo poche notti pacifiche).
E questo formicolio è rimasto un “non senso” fino all’ora di pranzo quando ho scoperto questo piccolo regalo da parte della mia nuova amica Serena, alias Mammadalprimiosguardo.

Emozionata è dir poco. Sono in rete da poco più di un mese e ricevere quella che, in qualche modo, vuole essere una pacca sulla spalla da chi consideri avanti anni luce a te ha il suo bel perché!
Io questo mondo delle mamme on line lo sto ancora scoprendo, esplorando. Ogni giorno mi ritrovo in una nuova casa, in un nuovo mondo. E devo dire che sto conoscendo persone pazzesche, e so che ce ne sono molte altre da incontrare.
Ho scoperto una bella realtà positiva, una rete fatta di voglia di stare insieme e condividere quel che si può!
E questo bel riconoscimento ne è la prova.

Perciò risponderò con fierezza alle mie 10 domande e ne scriverò altrettante per le mie 5 nominate con una punta d’imbarazzo. Perché il senso di questo Liebster Award dovrebbe essere il proporre nuovi blog, ma io sono la matricola della mamme-blogger, perciò le mie saranno nomination alla simpatia di ragazze che leggo sempre volentieri e da cui una capatina, alla fine, la faccio sempre.

Starei ancora qualche ora a scrivere di quanto io sia contenta di sentirmi parte di “qualcosa e di che soddisfazione sia vedere che questo mio piccolo progetto, che all’inizio è apparso a tutti strampalato, stia acquisendo un senso.
Ma probabilmente finirei con l’annoiarvi, quindi credo sia giunto il momento di darci dentro con le risposte alle domande di Serena:

1. Programma TV trash più amato? A bruciapelo? Lo devo proprio confessare? Ok… Uno, due, tre… “Top DJ“. Il perché mi piaccia è un mistero irrisolto anche per me. Ho sempre amato rock e britpop. Mai stata una discotecara. Ma, non si sa come, il talent che vede una serie di dj in gara per accaparrarsi il titolo di mago della consolle mi prende. Probabilmente è un messaggio cifrato del mio super-io che non afferro. Meglio così!
2. Sei una pessima persona perché… io mi definisco la classica bonacciona, quella spesso e volentieri anche un po’ fessa. Sono anche quella che però diventa un po’ stronza – ops, antipatichella – se ferita da persone a cui tiene davvero. Il problema è che mi creo sempre delle aspettative e poi mi crogiolo nella delusione fino alla rottura totale (anche delle balle del marito martire o dei poveri amici costretti ad ascoltarmi). Purtroppo ci ho perso rapporti senza possibilità di replica. E me ne accorgo dopo. A volte ascoltare con animo ricettivo e un filo d’orgoglio in meno farebbe di me una persona migliore, lo so!
3. La critica che più ti manda in bestia?Permalosa!”… Io?! Perché?! No, ora esigo di capire il motivo di questa critica!!!!!
4. Non saresti mai amico di qualcuno che… è troppo “appiccicoso”. Sono molte le cose che non sopporto: la falsità, l’infedeltà, l’incoerenza. Ma le persone-ventosa mi danno veramente sui nervi. È più forte di me: allontano questo tipo di persona prima di allacciare qualsivoglia tipologia di rapporto. Spesso, lo ammetto, do delle possibilità a chi non ne merita, a scapito di chi ha la sola colpa di chiamarmi al telefono cinquanta volte al giorno e di appiopparmi nomignoli improbabili (peggio se accompagnati da vocine irritanti)! Ma non è colpa mia: è fisiologico!
5. Qualità dell’altro che ti conquista. La personalità, il fascino innato. Quel non-so-che di cui madre natura fa dono a una persona su dieci. Rapisce me, come tutti gli altri otto del mio gruppo!
6. Il difetto che più odi di tuo figlio. Parlo di Biscela, a Pietruncoli concediamo ancora il beneficio del dubbio. La testardaggine. Ha soli tre anni, ma ragazzi, se si mette in testa una cosa per fargli cambiare idea devi sudare qualcosa in più delle canoniche sette camice!!!
7. Mai senza (accessorio)? Orecchini. Giusto al parto ne ho fatto a meno: mi sono sentita nuda! Beh, forse un pochino lo ero davvero…
8. Il capo più brutto del tuo armadio. Una vecchia felpa degli Oasis, di quelle da fan incallita (che sono tutt’ora eh?!). Ad ogni cambio dell’armadio una mano invisibile mi blocca dal darla via. E so già che non la metterò mai, in società fa troppo black bloc (per usare temi attuali) con quel suo cappuccio e nero e in casa è troppo pesante. Di concerti i fratellli Gallagher, insieme, dubito ne faranno ancora. E quindi? Boh, giace senza un senso nel mio armadio!
9. Un segreto che non hai mai confessato. Considerato che, salvo per confidenze fattemi da persone a cui tengo e che per me sono blindate, io tendo alla logorrea (l’avreste detto?!) e difficilmente mi tengo un cecio che mi riguardi in bocca non ho grandi segreti, magari cose che sanno in pochi. Mi vengono due confessioni. La prima l’ho già fatta: guardo “Top DJ”. La seconda, con cui non faccio una gran figura: praticamente non so andare in bicicletta. Ovviamente so pedalare e stare in equilibrio, ma se devo andare in mezzo al traffico rischio seriamente la pelle!
10. La frase più stupida che ti hanno detto. Mani in alto!“. Che in sé di stupido ha poco, anzi suona vagamente minacciosa. Ma se allarghiamo l’inquadratura e vediamo che a pronunciarla fu l’allora mio Prof. di architettura del Liceo mentre, piegato in due dalle risate, puntava una banana a mo’ di pistola contro me e le mie amiche al rientro da una gita… beh, capite bene che d’intelligente c’è poco! Me ne sono state dette molte di stupidate nel corso degli anni, ma con un impatto globale del genere, mai!

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Ed ecco qua le mie risposte, spero di non aver deluso le aspettative di Serena!

A questo punto sta a me. Nomino a mia volta:

Olga – Mammaholic
Sabina – The Swinging Mom
Francesca – Threelittlepigs.it
Lucia – Ma la notte no!
TuttoTace

E qui le mie domande:

1- Un blog. Qual’è il motore che ti spinge a scrivere?
2- Potessi tornare indietro nel tempo, in quale momento della tua vita passata rifaresti una capatina e perché?
3- L’episodio più emozionante nella tua vita da mamma.
4- Parola di bimbo. La frase più buffa pronunciata da tuo figlio.
5- Una sbirciata per un giorno, magari una settimana. In quale vita di donna famosa vorresti calarti, così, per provare?
6- L’episodio più imbarazzante che ti ha vista protagonista.
7- Quale tuo difetto non vorresti mai ritrovare in tuo figlio?
8- Quale tuo pregio, al contrario, vorresti trasmettergli a tutti i costi?
9- La cosa più stupida che hai fatto.
10- Qual’è il momento più bello della tua giornata?

Fatto!
Grazie ancora a Serena, “piacere di conoscervi” a tutte le blogger da lei nominate (ho sbirciato tutti i vostri bellissimi blog e senz’altro tornerò a leggervi) e un abbraccio virtuale alle belle anime delle mamme che da me ricevono il testimone!

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