Ma che musica!

Ho sempre amato la musica.
Per dirla tutta ho sempre sognato di avere una voce bella, di quelle da brivido caldo lungo la schiena. Ma no. La mia tutt’al più ti ghiaccia il sangue nelle vene!
Peccato. Sarà per la prossima vita!

In compenso mi sono sempre vantata di avere una discreta cultura musicale. Non per merito mio ovviamente. La cultura musicale non lo è mai!
È una di quelle cose che ti arriva in dote e io ho avuto la fortuna di riceverla a piene mani da una persona per me molto speciale. E vi garantisco che se a quattordici anni ascolti Neil Young e David Bowie la robaccia, poi, la scansi a gomitate!

I miei gusti in materia di pentagramma, fortunatamente, sono sempre stati più che allineati con quelli di Riccio#1.
Prima di diventare genitori eravamo frequentatori seriali di concerti ed eravamo più che convinti che avremmo trasmesso tutta questa passione ai nostri figli.

Beh, eravamo anche allegramente inconsapevoli di quanto sarebbe successo dopo!

Armata di primo pancione infatti ascoltavo – e facevo ascoltare a ripetizione al piccolo – “Pride” degli U2 e “Viva la Vida” dei Coldplay.
Dicono che aiuti. Io temo – anzi ne sono certa! – di aver fatto venire la nausea al mio nano!
Perché Biscela è arrivato e io già mi vedevo mamma super rock di un bimbo brit pop.
E invece è venuto su un piccolo tamarro!

Dove ho sbagliato? Boh…
All’inizio ti dicono di far ascoltare Mozart. Beh, l’ho fatto.
Poi, lo ammetto, anch’io sono entrata come tante mamme nel loop delle canzoncine, e per un po’ in casa – e in macchina, e in qualsiasi altro posto – non si è ascoltato altro.
Canticchiavo allegramente per tutto il giorno “Whisky il Ragnetto”, anche quando non era strettamente necessario. Ma quantomeno – per mantenere una traccia rock – avevo scelto la canzoncina più trasgressiva del palinsesto, eh?! Dai, un ragnetto che si chiama Whisky non può che essere una star ribelle nel mondo da cui proviene, un tipo alla Pit Doherty toh!
D’altra parte queste musichette per bimbi, si sa, si impossessano con molta facilità della tua mente e della tua volontà di riprodurle o meno. Probabilmente tra qualche anno scopriremo che sono cariche di messaggi subliminali. Roba da spionaggio internazionale o giù di lì!

E comunque, quando pensi di non potertene più liberare, arriva il giorno in cui riemergi da ragnetti e liocorni. Giuro che arriva!

Allora noi ci abbiamo provato a far venir fuori questo DNA rock di cui eravamo tanto convinti.
Ma davanti alle prime manine pigiate sulle orecchie per non ascoltare le note di qualsivoglia mostro sacro, ammetto di aver vacillato nelle mie convinzioni!

Poi Biscela ha iniziato ad ascoltare a ciclo continuo e con grande entusiasmo Moreno e Fedez.
Ma soprattutto lui, il suo preferito in assoluto: un David, ma non il mio Bowie.
Parlo di David Guetta! che per dirla tutta, considerando che il mio piccolo riccio ha il cuoricino votato alle quattro ruote, lo ha conquistato anche grazie a un paio di video a colpi di motori!
Fa davvero sorridere guardarlo mentre canta – in che lingua ancora devo capirlo – le canzoni di un super dj!
Ed è una forza quando balla con quello sguardo serio, di chi sa quello che fa!

A quel punto io ho alzato le mani al cielo e mio marito ha sventolato bandiera bianca.
A ritmo di “Dangerous”, s’intende!

Come sia accaduto quindi io non lo so davvero. Ma in fondo non è che m’importi poi così tanto.
Perché finché il mio Biscela balla e canta io sorrido.
E canterò e ballerò con lui, finché lo vorrà, tutto quello che lo rende felice!

È davvero l’unico uomo al mondo che possa convincermi a farlo!

E comunque non disperiamo, perché confido sempre in quella cultura musicale da lasciare in dote a piene mani, a quattordici anni. Almeno fino ad allora sto serena!
Prima o poi il DNA farà capolino.
Prima o poi la musica cambierà, lo sento!

2 Commenti

  • Carla P. ha detto:

    Noi (per ora… e lo sottolineo!) pare che abbiamo instillato con un discreto successo (et summo gaudio!!!) il virus del RnR (quello dei vari AC/DC, Deep Purple et similia) al nostro nanetto, che chiede sempre di sentire la musica, “ma alta però! ” non a basso volume. Ma per ora eh? Vediamo se dura e soprattutto se anche col secondo sarà così (dita super incrociate e ticket alert sui principali prossimi concertoni da vedere in famiglia :D).
    Ad ogni modo anche noi abbiamo tutta la discografia delle coccole sonore etc… dal ragnetto al coccodrillo, al gatto nero e via di seguito, tutte rigorosamente a memoria e che ti vengono in mente pure al lavoro mentre ti concentri su numeri e statistiche di vendita… Ce la possiamo fare! 🙂

    • Sara ha detto:

      Guarda, non vorrei darti false belle speranze, ma il mio Biscela ha mostrato il suo lato giargiana fin da subito! Perciò magari ti dice bene…
      Al momento il mio unico successo è rappresentato da Thunderstruck… Ma solo perché è convinto sia la canzone di Planes 2 (e io caldeggio la cosa ovviamente, sparando video di Dusty con gli ac/dc in sottofondo come se non ci fosse un domani!)…
      Quindi non mi rimane che sperare nel domani è iniziare a lavorare sul secondo!!! 😉

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