Mama’s Karma. Aka bugie di sopravvivenza per sole mamme

Come fare per elevare il proprio Karma e trovare la vera serenità interiore, nell’era del post Sanremo e delle scimmie che ballano nude, ce lo stiamo chiedendo un po’ tutti.

Permettetemi di dirvi però che noi mamme ce lo stiamo chiedendo un pochino più forte, ché giungere a fine giornata spesso pare un percorso ad ostacoli.
Bello eh, non fraintendetemi, ma sovente all’ora della cena (ma anche a quella della merenda!) ci si arriva come i marines: agguerrite e decisamente sui gomiti!

Personalmente sono giunta alla conclusione che spesso e volentieri ci sia una sola strada da perseguire per giungere al traguardo, mantenendo un certo equilibrio mentale s’intende: l’auto-menzogna!
Perché, ammettiamolo, qualche piccola bugia sussurrata al nostro “io” più profondo al momento opportuno può aiutare a sentirci migliori, ad assolverci da tutti quei sensi di colpa che solo noi mamme conosciamo e che fanno parte del pacchetto. Oppure, molto più semplicemente, ci permette di arrivare a sera con una certa serenità d’animo, evitando la violenta mutazione da mammina a Incredibile Hulk, con tanto di colorito verdastro e bava alla bocca.

E quindi niente, ho buttato giù un piano di battaglia per sole mamme: ho raccolto tutte quelle piccole bugie che ci raccontiamo quasi quotidianamente, per sentirci meglio. E non ditemi di no.
Altro che yoga con l’outfit giusto!


Le bugie che le mamme si raccontano per elevare il proprio Karma e sentirsi meglio con loro stesse. E per sopravvivere alle giornate più dure!


Da domani basta ritardi

La tecnica di questa bugia è basata su anni e anni di esperienza fatta sui propri chili di troppo, grazie alle diete mancate. Si tratta infatti del famoso processo del “… e anche oggi la dieta la inizio domani!”.
In questo caso sostituisci semplicemente il fastidio da rimandare. O la debolezza impossibile da sradicare, ché si sa: crescendo si cambia!
E così qui finisce che ci si maledice per ogni faticosissima corsa mattutina, ripetendosi con convinzione che:

“Basta, oggi è l’ultima volta: da domani puntuale come una mamma svizzera!
Preparerò i vestiti la sera precedente, punterò la sveglia dieci minuti prima e – soprattutto – non  mi riaddormenterò più dopo il terzo “posponi” consecutivo. Arriveremo puntuali all’asilo e non dovrò più pagare mazzette alla bidella per entrare fuori orario!”.

A tua discolpa c’è da dire che ci credi davvero!


Oggi troverò un momento per me

Ti dici che saprai trovarlo, fosse l’ultima cosa che fai.
E già pregusti la rimpatriata con parrucchiere ed estetista, quando una vocina interrompe le tue fantasie. Quindi ascolti incredula la tua voce che ripete a mo’ di automa:

“Come dici amore? Hai male al pancino? Proviamo la febbre?”

Ok, magari al tuo momento ci ripenserai domani. Giusto: ci ripenserai, e basta!


Sono multitasking, sono multitasking, sono multitasking…

“Sì, lo sono tutte. Perché non dovrei esserlo anch’io?” 

E così ti racconti che l’ormai celebre fenomeno della “mamma multitasking” esiste per davvero.
No, non è una leggenda metropolitana come Babbo Natale o la Fatina del Dentino: lei esiste… e sei tu!
Inizi addirittura a credere di avere otto braccia, ad agire in modo sconclusionato con fare ossessivo compulsivo.

Ti ripeti che no, non ti serve un aiutino. Le altre non ce l’hanno!

E poi un bel giorno ti svegli e… “Ah, come dite? Le altre mentono?!”.


No, mio figlio non è terribile: è una fase. E passa in fretta!

Decisamente il più grosso inganno che noi mamme abbiamo partorito insieme ai nostri figli. Necessario come l’aria, credetemi!


Domani niente cartoni!

Te lo dici poco convinta, ma te lo dici: “basta televisione!”.
Eppure già lo sai che sarebbe una punizione decisamente troppo severa… per te!


Oggi è stanco. Si addormenterà presto…

Dopo l’asilo siete andati al parco. Avete giocato a palla, a rincorrervi e vi siete arrampicati più o meno ovunque.
A cosa pensavi durante le corse alla disperata con la borsa pesante come un macigno appesa al collo e il fiato mozzo? Semplice: alle prime ore della sera, alla nanna imminente. Ti raccontavi che – quantomeno – avresti avuto prestissimo il meritato riposo!

Inutile dire che all’ora di cena la tua sciatica urla, esattamente come l’iperadrenalinico pargoletto. Quello che avrebbe dovuto essere stanco e prossimo al mondo dei sogni!


Ho tutto sotto controllo!

Quando hai il lavoro che incombe, il bucato che attende, la cena che chiama.
Quando i bambini decidono di dare il meglio di loro stessi, quando non si fanno sentire per qualche letale minuto per poi farti trovare un murales nuovo di pacca sulla parete del soggiorno. Quella appena imbiancata.

Quando l’unica bugia che può farti andare avanti è: “Posso gestire ogni cosa, ho tutto perfettamente sotto controllo!”


E voi, avete qualche bugia salvavita per sole mamme che mi ristabilisca il giusto Karma nelle giornate più toste?

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