Mamma batti cinque, sorrisone… Io vado a tennis!

Quest’anno Biscela aveva il desiderio davvero esplosivo di praticare uno sport.
Mi ha chiesto praticamente in tutti i modi possibili di andare a giocare a calcio o a basket.
Eccerto. Facile.
Ma vuoi che mammina non le provi proprio tutte, pur di accontentare quel cuoricino di riccio?!
Ovvio che sì.
Perciò, dopo una ricerca da far impallidire Jessica Fletcher, eccomi pronta con una lista infinita di centri sportivi da contattare. E piena di tante belle speranze.
Tse’… Illusa!

Ho fatto un giro di telefonate al fulmicotone, praticamente ho composto numeri fino a veder fumare il cellulare. Ma niente.
Sempre la stessa risposta: quattro anni, troppo pochi!
Bisogna aspettare un altro giro di calendario. Almeno.
Bene. Lo spiegate voi al mio aspirante Holly Hutton?!

Esauriti i centri sportivi a disposizione comunque le alternative erano praticamente due: gettare la spugna, o tentare di convincere il mio bilancino testardo a provare qualcosa di diverso. I pronostici mi davano perdente a 1.01. Praticamente un caso senza speranza!

E invece tante volte la vita riserva delle sorprese e Biscela, senza fare un plissè, ha accettato la permuta calcio – tennis, unico sport per cui mi avevano dato risposta affermativa.

Ed eccoci quindi all’altro giorno: prima lezione! Beh, in effetti seconda per tutti, prima per noi, che appena inizia la stagione fredda se non ci becchiamo il virus di turno non siamo contenti!

Ragazzi, è stato emozionante da non crederci!
Biscela tanto per cominciare era gasatissimo, gli ho letto negli occhi una felicità pazzesca!
Abbiamo avuto senz’altro la fortuna di trovare un istruttore davvero preparato e in gamba con i più piccini. Uno di quelli che li sa tirare in mezzo.
Ad ogni esercizio il motto è “batti cinque e sorrisone!“, per dire, e già questo ha conquistato il mio ricciolino!

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Proprio l’insegnante però mi ha raccontato di una grossa reticenza da parte dei genitori a far iniziare ad un quattrenne uno sport strutturato, che non sia il nuoto.
La piscina fa senza dubbio molto bene, ovvio, ma non tutti hanno il cloro nel sangue… non so se mi spiego!
E quindi che si fa in questi casi?
Io di costringere Biscela a fare un’attività non gradita non me la sentivo proprio. Il primo mantra è “divertimento ad ogni costo (o quasi!)”.

Mi faccio quindi per un attimo seria e vi dico che purtroppo c’è davvero pochissima informazione sul tema!
Prendiamo il tennis per esempio. A caso proprio!
Ecco, una volta se ne dicevano tante: sviluppa male gli arti, fa male alla schiena…
Questo sicuramente frena moltissimi genitori ad iscrivere i propri bimbi.
Ma oggi non è più come prima. Perché oggi sono diversi i materiali, ma soprattutto la preparazione degli addetti ai lavori è di altissimo livello!
Per i piccoli Federer de’ noantri ad esempio viene studiato un programma molto ludico e con tanto lavoro psicomotorio rivolto allo sviluppo della coordinazione.
Vengono utilizzate palline leggerissime e le racchette con cui possono sperimentare, per una breve porzione di lezione, sono studiate appositamente per loro.

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Insomma, trovo che questa cosa sia assolutamente da sdoganare.
E quindi ho deciso di condividere con voi questa ricetta del sorriso: desideri a profusione, professionisti qualificati per realizzarli, informazione e un pizzico di buona volontà.

Il divertimento è assicurato!
Ah… per finire, importantissimo: battete cinque e… sorrisone!!!!

2 Commenti

  • Marghe ha detto:

    Immagino la tenerezza nel vedergli scoprire un ennesimo pezzettino di mondo. I compagni, l’istruttore, il riscaldamento, il gioco, la prima pallina che va dove vuoi tu o quasi. Immagino quegli occhi scuri e brillanti pieni di adrenalina e felicità e francamente, sì, i miei si velano 🙂

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