Mamme sull’orlo di una crisi di nervi

C’è una cosa che mi fa diventar matta: l’ora settimanale di psicomotricità di Biscela.
No, non parlo di tutti i positivissimi risvolti dell’attività extra-asilo. Parlo di ciò che succede fuori dalla palestrina!
Arriviamo tutte al pelo con l’orario d’inizio, ogni mamma con la propria creatura, ognuno dal proprio asilo.
Considerato che, dal momento in cui si mette piede alla materna al momento dello sbarco al corso, è una piccola Odissea con tanto di merenda in itinere, beh più o meno tutte quante arriviamo moderatamente sconvolte e trafelate. Ovviamente tutte tranne la mitica Mamma-Lalla (vedi “ricci, pasticci e i recuperi doverosi“).

E poi c’è da preparare il pupo, che appena vede i suoi amici diventa un piccolo Unno , e tu dietro… ancora col cappotto, cerchi di infilarti i copri-scarpe mentre, sudata, lo rincorri per svestirlo e mettergli gli antiscivolo.

Alla fine ce la fai. La porta si chiude e un clima surreale investe la stanza come un tir. Perché il cambio di scenario è talmente repentino da essere quasi violento!
Tutto si ferma e scatta un’ora, anzi, L’ORA… tremendamente scandita dall’orologio tondo sulla parete.
Tutte ci accasciamo sui divani. Siamo pronte a rilassarci e soprattutto a riprenderci, per 60 minuti tondi.
Potrebbe essere una bella pausa, un piacevolissimo punto e virgola. O almeno una virgola.
Sì, perché volendo le proprietarie della struttura ti offrono anche gran ristoro con tisane o caffè caldo, torte e biscottini.

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E ti dici che risponderai a quella mail in stand by da tre giorni, che leggerai o chiacchiererai del più e del meno amabilmente con le altre.
E in effetti quest’ultima cosa la fai. Ma non parli né di politica estera né di moda. Niente film o libri. Nulla che abbia a che fare con il mondo esterno.
Appena la porta si chiude scatta il non dichiarato gruppo di sostegno per madri sull’orlo di una crisi di nervi!

Ognuna di noi parte in quarta e investe le altre. Non si parla mai di cose piacevoli. Nossignore.
Diventa quasi una gara a chi ha più diritto ad essere esaurita!
“Mio figlio non mangia…”
“Beh, figurati. Il mio non dorme!”
“Io ne ho uno che non mangia e l’altro che non dorme…!!”

E poi c’è un ciuccio da togliere, della pipì a letto da capire, un fratellino da inserire, una sorellina da salvare…
E via così. Si vomita. Punto!
E su una cosa siamo tutte d’accordo: nella prossima vita vogliamo fare i papà. Niente più gravidanze e parti, gli ormoni tutti al loro posto e i figli belli e pronti, senza fatica. Il diritto a mantenere degli spazi. Zero sensi di colpa.
Sì, perché anche i padri migliori, come il mio Andrea, hanno un approccio al loro essere genitore molto più leggero – forse grazie alla natura o forse perché il loro ruolo socialmente è percepito in modo diverso, diciamocelo – e io questa cosa la invidio da morire. Beh, non sono l’unica pare!

Discorsi strampalati insomma, però per noi hanno un senso. Tra di noi ci capiamo. Siamo tutte sulla stessa barchetta!

E il bello vero del mio gruppo di mamme è l’autoironia. Ci facciamo grasse risate… e solo il Cielo sa quanto possa essere liberatorio!

Il bello del mio gruppo di mamme sta nel non sapere di essere un gruppo.

Viste da fuori probabilmente avremo anche un aspetto un po’ buffo: un cumulo di donne dall’aspetto stravolto che, invece di approfittare dell’ora d’aria, si lamenta e cerca consigli disperati!
Perché in fondo noi vogliamo fare i papà, vogliamo i punti e virgola e gli spazi per noi… ma poi non sappiamo pensare ad altro che a pupi e annessi e connessi!

In tutta onestà però io non potrei più fare a meno della mia ora di sfogo! Non potrei più stare senza le mie mamme, che mi fanno sentire così normale! E quindi un grazie a loro, per esserci inconsapevolmente!

E poi sono di nuovo le 17.30, e si riapre la porta. E tu riabbracci il piccolo Unno che ti è mancato da morire!

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2 Commenti

  • mammayoga ha detto:

    Le mamme insieme che non fanno le superdonne ma che se la raccontano così com’è, come si sentono davvero, ridendo, piangendo, ironizzando, sono una forza! Ho avuto la fortuna di trovare alcune amiche così con la maternità ed è stato un grandissimo aiuto!mamme a prima vista, che si capiscono, che si intendono subito… Bellissimo post!

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