My name is Taglia Petit

Piccola premessa per chi si accinge a leggere: questo è un post un po’ strano… di presentazione ufficiale di una rubrica, di presa coscienza di un inceppamento mentale che ha generato una catena di solidarietà amica e di ringraziamento per il sostegno alla catena tutta!

Ma andiamo per gradi.

È giunta l’ora di battezzare la rubrica fashion – ma non troppo – di Ricci e Capricci.
Questa notizia – vi assicuro – vedrà partire tappi e bollicine, botti anticipati di Capodanno e grida di festa liberatorie da diverse persone a cui ho oggettivamente rotto le ballechiesto consiglio – imponendo improbabili brainstorming improvvisati!

Primo fra tutti ovviamente il mio Riccio#1grazie amore! – che si è spremuto le meningi a lungo con me in un paio di pseudo tavole rotonde davanti al pollo arrosto.
Ma dopo che la sua creatività ha partorito una cosa tipo “l’Armadiotto” – che se non altro ha avuto il merito di farci ridere fino alle lacrime – mi sono rivolta ad altri malcapitati.
Tutta gente di buon gusto, le persone giuste per trovare l’Idea.
Perché fino a quel momento avevo in mano e in testa un solo nome – che, per la cronaca, non era “l’Armadiotto”.

Ed ecco quindi la mia mutazione in goccia cinese.

Perché ci sono amiche – poverette loro – che si sono dovute sorbire le mie crisi creative, che hanno dovuto leggere e rileggere il post d’apertura e che hanno ricevuto valanghe di messaggi illuminati (solo dall’entusiasmo però, peccato!)…
Beh, non sarebbero amiche direte voi! Vero, ma io le voglio ringraziare.

Amiche di vita e di rete si sono unite nella lotta allo stallo creativo della sottoscritta e mi hanno fatto capire che, in fondo, tanto in crisi non ero.
Perché quell’unico nome che avevo per la testa e per le mani era già quello giusto!

E quindi sorrisi, baci e rassicurazioni sulla fine di una piccola persecuzione vanno a tutte le splendide testoline in movimento che qui non posso citare, ma che tanto si beccheranno tutto il pacchetto vis-à-vis.
Lo stesso pacchetto, con mozione d’onore, va però alla mia gemella bionda preferita: la mia sorella di blog Francesca, da cui – è sempre più chiaro – mi hanno separata alla nascita. (Traparentesi devo ricordarmi di avviare un’indagine in proposito!).
Perché, se esiste una presidentessa della fondazione improvvisata per l’occasione “salviamo Sara dalla sua testolina inceppata“, quella è lei e non ho dubbi!

E in tutto questo, come si chiama ‘sta rubrica?! – chiederete giustamente voi, che avete avuto la costanza di arrivare fin qui nella lettura di questo strambo post.
Giusto.
Spazio alle presentazioni ufficiali.

“My name is Taglia Petit e sono la rubrica fashionmanontroppo di Ricci e Capricci.
Vi voglio raccontare la moda a modo mio, quella che non si trova sui giornali ma nelle giornate fatte di asilo-pappa-cacca-parco-pappa-e(ancoraaaaa?!)cacca di una mamma e del suo cuoricino vispo.
Che voi ci crediate o no, dopo il battesimo di nome, ho già superato anche il battesimo del fuoco presenziando ai miei primi press-day!
Ho visto tante cose spettacolari – alcune in pieno Taglia Petit Style e altre meno, certo – ma di base mi sono portata avanti per condividere la mia filosofia come si deve.
Spero abbiate voglia di sgranocchiare moda con me dunque, ne vedremo delle belle!”

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