Pareti speciali per un mini mondo specialissimo

C’è un posto in casa davvero speciale.
Un posto in cui ogni sogno è più colorato, più vero.
L’unico posto in cui ogni magia è possibile, in cui motori rombanti gareggiano contro cavalli al galoppo, principesse e dinosauri sfornano torte profumate insieme, cavalieri e supereroi si sfidano ad una partita al pallone.
E un bimbo lì può essere tutto ciò che desidera. Per-davvero.

Quel posto è ovviamente la cameretta, ed è un mini-mondo importante!

Vista dal punto di vista “dei grandi” però si tende spesso a razionalizzare.
Si parte dai soliti preconcetti.
Sono bambini: per natura rovinano, distruggono, pasticciano.
Un letto c’è, un armadio pure e i contenitori per i giochi sono ricolmi. L’estetica poco conta.

Io non credo. La camera dei bimbi non è meno importante del resto della nostra casa.
Non so se sia vero che in una stanza bella nascono sogni più colorati, ma sicuramente un ambiente gradevole dispone positivamente l’anima e la fa sentire leggera.
Stare in un bel posto ci fa sentire bene. Perché per un bambino dovrebbe essere diverso?

Personalmente sposo appieno la filosofia di India Mahdavi, indiscussa icona dell’interior design, che nel suo “Home – guida allo chic” ci regala qualche linea guida da tenere sempre a mente riguardo all’arredo della cameretta:
“… Uno: non è obbligato metterci soltanto colori primari e mobili in brutta plastica. Due: non è poi detto che i bambini distruggano inevitabilmente ogni cosa. Anzi, più i loro mobili sono belli e meno gli viene voglia di sciuparli…”

da "Home. Guida allo chic" di India Mahdavi

da “Home. Guida allo chic” di India Mahdavi

Perciò spazio alle idee. Con poco possiamo davvero creare angoli fantastici, perfetti per i giochi e i sogni dei nostri figli.

Apro ufficialmente una piccola rubrica tra i Post-it – “PetitFactory” –  dedicata al design petit e all’home decor per i più piccini, semplicemente perché da sempre ci divento matta!!

E quali sono le protagoniste indiscusse, quelle senza le quali, la stanza, non esisterebbe affatto? Esatto. LE PARETI. Partiamo proprio da lì! Diamo un occhio a qualche spunto per metter mano a quel muro bianco che ci guarda supplichevole di un intervento…

Carte da parati giocose e colorate possono dare nuova vita ad un noiosissimo bianco. Sceglierle con gusto e non abusarne le uniche vere regole da tenere a mente. Quindi evviva la personalità, con un pizzico di follia: disegni divertenti, abbinamenti audaci. Tutto ci è concesso, ma ricordiamoci di scegliere una parete o poco più da rivestire, il rischio è quello di appesantire troppo l’ambiente.
Personalmente ho optato per questa alternativa: un accostamento divertente macchinine-pois. Tutto da Jannelli e Volpi – Milano. On-line invece potete rifarvi gli occhi con le delizie proposte da PaperBoy o da Bartsh, ma vi avviso: non saprete resistere!

My choice. Da Jannelli e Volpi - Milano

My choice. Da Jannelli e Volpi – Milano

Photo credits: wallpaper PaperBoy

Photo credit: wallpaper PaperBoy

Steakers da parete possono essere una divertente alternativa. Raccontano storie, trasformano un semplice muro grigio in un gigantesco quadro. Anche qui la parola d’ordine è “creatività”. Ne troviamo di tutti i tipi, ne esistono persino fluorescenti! Se siete dell’idea date un occhiata a quelli di MimiLou e Wall Candy. Semplicemente adorabili!

Photo credits: MimiLou Wall Stickers

Photo credit: MimiLou Wall Stickers

Photo credit: Wall Candy Stikers

Photo credit: Wall Candy Stikers

– Anche la pittura può diventare “divertente” e funzionale. Una stanza a strisce mette subito di buon umore ad esempio. O ancora India Mahdavi ci suggerisce di dipingere una parete a quattro colori, trucchetto furbo per assorbire (purtroppo solo a livello visivo!) il disordine.
– Infine l’idea: una parete in ardesia, per far sfogare il talento dei nostri Picasso in erba su un posticino dedicato!

Non sottovalutiamo infine l’importanza di ciò che appendiamo.
Quadretti, foto e appendiabiti sono importanti e danno un tocco in più. Ci aiutano a dare colore e a tenere in ordine.
Piccole stampe come quelle di Isabelle Kessedjian, artista francese dal tocco delizioso, sanno completare un angolino rendendolo unico. Appendini divertenti ed originali diventano complementi d’arredo e sono utilissimi.

Appendini Zara Home

Appendini Zara Home

Una foto particolare dei nostri piccoli stampata su tela ed incorniciata diventa un quadro strepitoso!

Biscela

Biscela

L’idea: abbinare dei quadretti con soggetti particolari (come quelli di Isabelle) ad un appendiabiti ad altezza bimbo, in modo che ognuno abbia il suo.  Può essere un modo simpatico e divertente per insegnare a riporre la giacca quando si rientra a casa!

"Quando sarò grande un cavalier" by Isabelle Kassedjian

“Quando sarò grande un cavalier” – by Isabelle Kessedjian / Appendino pecorella Zara Home

"Quando sarò grande sarò un cosmonauta" - by Isabelle Kessedjian

“Quando sarò grande sarò un cosmonauta” – by Isabelle Kessedjian / Appendino pecorella Zara Home

E comunque una cosa l’ho capita. Per creare l’angolo dei sogni ci vuole amore. Coinvolgiamo sempre i diretti interessati al grido di “divertiamoci come matti!!”. Il successo è garantito!

Bene. Ora, come direbbe la mia amica Masha (di “Masha e Orso”, per i pochi che non la conoscessero)… “Evviva! Ristrutturiamo!”

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