Piacere, Pietruncoli!

Piacere, sono Pietruncoli e sono arrivato qui sotto copertura.
Nome in codice: Ciccio Bello. Molto “ciccio“, decisamente “bello“.
Eccerto. Mi sono presentato come un bambolotto sorridente e tranquillo io: ciucciavo, dormivo e osservavo. Soprattutto osservavo.
No, non è vero: soprattutto ciucciavo!

Però imparare guardando all’opera il mio fratellone, agente sotto copertura Biscela, è stata una grande scuola.
È uno forte lui: con le macchinine non lo batti mica!

E allora ecco, mi sono allenato molto. Loro non lo sapevano, ma io mi preparavo eh?!
Muscoli del collo, della schiena, delle gambine. Tutto doveva essere perfetto. E poi lei, la mia arma micidiale di distruzione di massa: la vocina!
Mission: mettere alla prova mamma e papà – e sarà dura, parola mia! – e rubare quanti più giochi riesco a Biscela.

Quindi ho deciso di uscire allo scoperto. Così. Per vedere l’effetto che fa!

Intanto oh, era ora di finirla con ‘sta noia mortale del dormire tutta la notte!
A me vien fame, sete, mi prude la schiena, il naso, ho voglia di vedere qualcuno!
All’inizio li accontentavo e mi sparavo ‘ste otto ore a notte. Poi ho detto basta!
Mi piazzano nella culla dei pupazzi, ma io sono piccolo mica fesso!
Quindi ho deciso che mi lamento. Con costanza e tenacia.

E comunque intorno ai sei mesi ho deciso di mettermi in moto. Mi chiedo come starebbe la mamma con qualche capello bianco. Quindi è da allora che tento di farne spuntare uno o due.
Sempre per vedere l’effetto che fa!
Allora io gattono, mi alzo, faccio free climbing su gambe e letti. Non ho ancora ben chiaro poi come scendere, ma ad occhio credo di potercela fare rotolando.
Non ho mica capito perché la mamma si esibisce ogni volta in parate alla Gigi Buffon, col tuffo e tutto il resto eh?!
Vorrà fare un provino come portiere e tentare una nuova vita? Boh! Io se si tratta di palloni son bravo, nel caso la accompagno!

La mia prima parola per esempio è stata “palla”, lo sapevate? Va beh, “pa”. Non fate i pignoli che se indico mi capiscono uguale!

Intanto, visto che sembrava che si stessero rilassando un po’ troppo, l’altro giorno mi sono messo a camminare. Toh!

E giù tutti a dire bravo, a commuoversi e a fare il tifo tipo curva da stadio. Ma cari miei, mi sa che non avete inteso bene! Datemi tempo, che appena affino la tecnica e correggo l’andatura da zombie io ho già deciso cosa fare…

Non prendetela come una minaccia – o forse sì, fate un po’ voi –  ma io quei vasi in giro per casa li farei sparire…

Ormai sono uscito allo scoperto quindi e credo la mia copertura sia saltata ragazzi. Ma vedo che mi si vuole bene così. Sarà perché sorrido sempre e sono tanto entusiasta per ogni nuova scoperta? Non saprei, ma la mamma dice che sono il suo uragano felice, e mi sa che un po’ ha ragione!

Ma – e c’è un ma – attenzione. Perché a copertura saltata mi son fatto spuntare i capelli biondi. Tutti spiazzati. Ho tante identità che Jason Bourne mi fa un baffo. Guardatemi crescere e ne vedrete delle belle…

Pietro agente segreto

 

 

 

 

 

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