Profumo. Storia di un’inguaribile romantica

Non esiste nulla di personale come il profumo.
Questione di pelle, di naso, di sensi.
Di piccoli gesti, di amore.
Viktor & Rolf dicevano che il profumo è una porta aperta sul meraviglioso, la magia in diretta.
Io aggiungerei che un profumo può farsi sogno ad occhi aperti, può farsi sentimento, può farsi memoria.

I miei ricordi più belli sono legati a profumi, non ci sono dubbi.

A volte mi sento ancora nella cucina di mia nonna, la domenica mattina, con l’aroma di caffè d’orzo e di pane tostato sempre pronto a dare il buongiorno. Ricordo il suo salotto, o meglio, ricordo il profumo di quella stanza sempre immersa in una nota agrumata calda e avvolgente. Non saprei dire come facesse esattamente,  so che teneva da parte scorze di arancia e di limone. So che aveva il potere di diffondere questa strana alchimia intorno a lei, con pochi gesti.
Porto ancora nel naso e nell’anima il profumo leggermente pungente dell’abete che scaldava la casa a Natale, tra luci e colori. Quando aspettavo con occhi spalancati che la magia facesse il suo corso e il mondo era assolutamente perfetto.
Ricordo con precisione i profumi che avvolgevano il giardino della mia infanzia in primavera, quando i fiori di mia madre e l’erba appena tagliata mi riempivano i sensi. E mi rendevano felice, senza un perché.

La verità è che sono fermamente certa che ciò che ti fa stare bene lo riconosci da subito, lo senti a naso. Nel vero senso della parola. E lo porti con te per la vita.

Per questo per me è così importante fermare in casa mia i profumi del cuore: credo abbiano il potere di predisporre l’anima al bello, che sappiano legarsi a lei per sempre.
Amo la sensazione che si prova ad intrecciare ricordi e odori. Ma soprattutto amo sentirli un po’ miei quando varco a soglia di casa.
E vorrei che i miei figli, una volta cresciuti, riconoscessero tra i loro profumi quelli della nostra vita di oggi.

Gli odori che spero porteranno nel cuore sono tanti.
Quello dei pomeriggi piovosi e lucidi passati in una cucina dai vetri appannati a sfornare biscotti (e a leccare cucchiai!). Quello dei cartoon assaporati sul divano, stretti intorno a una ciotola colma di pop corn caldi. Quello del momento in cui apri la porta di casa e vieni investito dal profumo dei fiori freschi, scelti con cura al banchetto dietro l’angolo della scuola.

Ecco, proprio questo – quello dei fiori freschi – è un rituale che amo molto.

Quel mazzo delicato, fatto di colore e profumo, ti mette allegria fin da subito. Fin dal momento in cui lo stringi tra le braccia avvolto nella carta da pacco e cammini verso casa. Sentendoti un po’ parigina!
Un vaso al centro del tavolo della cucina ha il potere di farti stare bene, e tanto basta per me.
Sono un’inguaribile romantica? Sicuramente. E me ne vanto!

Per tutti questi motivi – e probabilmente per molti altri ancora – ho amato alla follia un’esperienza un po’ magica, fatta qualche sera fa in una Wonderland fiorata nella quale mi sono sentita una piccola Alice. Circondata da amiche e profumi.

Sono stata invitata alla scoperta di Air Wick Pure. In un angolo milanese fatato, chiamato Bagni Misteriosi.

Si è trattato di una serata all’insegna dei sorrisi, nella quale abbiamo provato – grazie alla pazienza della bravissima Silviadeifiori – a intrecciare fiori, bacche e foglie di alloro.
Ci siamo decorate i capelli con coroncine delicate, abbiamo chiacchierato ai bordi di una piscina piena di petali colorati.
Ma più di ogni altra cosa abbiamo respirato a pieni polmoni il potere benefico dei fiori. E ne abbiamo fatto tesoro.

Air Wick Pure è stato una scoperta pazzesca, che ho subito voluto provare anche a casa.
Si tratta di una specialissima linea di deodoranti per ambienti che ha la particolarità di non avere l’aggiunta di acqua (e quindi di non lasciare quel fastidioso residuo su pavimenti e superfici ad ogni spruzzo).
Ho scoperto 3 fragranze avvolgenti, naturali, intense. Di quelle che ti fanno stare subito bene.
I miei bambini le adorano, non perdono occasione per spruzzare nubi fiorate per tutta la casa e crogiolarsi nel profumo dei fiori, di ciliegio o di primavera.

Le belle giornate stanno per cedere il passo al freddo dell’inverno.
Air Wick Pure sarà sicuramente il mio nuovo alleato per ricreare la giusta atmosfera anche nei giorni più cupi, per risvegliare i sensi.

Come rendo la mia casa unica? Con piccoli gesti.
Ogni mattina spalanco le finestre e lascio entrare la brezza fresca, quella che porta ancora con sé il candore e la quiete della notte. Continuo a comprare fiori al banchetto dietro l’angolo della scuola, a sistemarli con cura sul tavolo aspettando la magia.
Continuo a riempirmi il naso di caffè espresso ed emozione davanti ad ogni nuova giornata.
Spruzzo qua e là piccole nubi profumate di Air Wick Pure per completare l’opera, specie nei giorni più grigi nei quali i profumi sembrano volersi nascondere sotto il freddo.

In questo momento sto utilizzando le profumazioni fiorate, ma nel periodo natalizio ho intenzione di sbizzarrirmi con le note agrumate della confezione arancio e di richiamare alla memoria i profumi di mia nonna. E perché no, di dare una nota personale con un pizzico di cannella e con lo zenzero dei biscotti che preparo di rito a sei mani con i miei bambini.
Sperando che un giorno potranno legare queste sensazioni ai nostri ricordi più felici.

E voi, quali profumi amate diffondere in casa vostra?

Al Workshop con le mie compagne di fiori Mammaholic e Mammaglamour

Alta concentrazione al workshop di Silviadeifiori. Io e la mia compagna di banco Olga, aka Mammaholic ovviamente

Air Wick Pure. Fiori di Ciliegio, Profumo di Primavera, Agrumi del Mediterraneo

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