San Valentino a modo mio

Tempo fa qualcuno mi chiedeva quale fosse la mia wishlist di San Valentino. La verità è che io non sono una ragazza da San Valentino.
Non che io creda in quei discorsi velati di cinismo secondo i quali: “che bisogno c’è di un giorno per ricordarsi dell’amore? Si è innamorati tutto l’anno, o no?“.

Perché in effetti io credo serva profondamente un giorno così.
Una ricorrenza che ti faccia fermare un momento. Che ti faccia inforcare gli occhiali e, matita alla mano, ti porti a sottolineare qualcosa che è certamente già impresso a chiare lettere dentro di te, ma che ogni tanto va riletto con attenzione, messo a fuoco. Per evitare di fare l’errore più grosso: dare tutto per scontato.

E allora un giorno che celebri l’amore serve. Eccome se serve

Non tanto perché senza saresti meno innamorata di chi ti sta accanto o perché altrimenti non lo dimostreresti mai.
Serve perché questo mondo va veloce e le ricorrenze aiutano a fermarsi, scandiscono la vita, rompono la quotidianità. Sono il pizzico di pepe. Aiutano a dire “grazie”. O “ti amo”. Tutte cose che esterniamo sempre e comunque troppo poco.

E allora voi vi chiederete perché mai io non ami San Valentino.
Molto semplicemente non mi piace ciò che rappresenta oggi: le uscite di massa in ristoranti a menù fisso per l’occasione, i regali kitsch, le canzoni da carie ai denti che passano per radio h24, le polemiche sterili. E potrei continuare.

Trovo che San Valentino sia diventato un’accozzaglia piuttosto mal assemblata di stereotipi da Cupido.
A me pare sovente di fare un tuffo indietro, negli anni ottanta, tra acrilico e foto scadenti, cioccolatini e messaggini stropicciati.
Eppure si può rimediare eh? Perché, a dispetto di quanto cantava Manuel Agnelli, pare che tutto sommato siamo usciti vivi dagli anni ottanta.
E quindi basterebbe una resettata: fare tabula rasa e via… riempire il 14 di febbraio con ciò che amiamo di più!

Infatti mi correggo: io sono assolutamente una ragazza da San Valentino, purché sia festeggiato a modo mio

Quest’anno vorrei un San Valentino nostalgico, ché a una coppia con due figli piccoli il tuffo nel passato piace sempre.
Lo vorrei velato di un non so che di parigino e bohémien. Lo vorrei semplice ma ad effetto al tempo stesso.

Vorrei una serata nostra, in cui prenderci tempo per noi. Noi e basta.
Vorrei cucinare scalza, con un abito lungo e leggero (ché tanto in casa mia sembra sempre di stare a Formentera in pieno agosto) e con un buon bicchiere di vino bianco da assaporare tra un taglio alla julienne e un taglio sul dito.
Vorrei apparecchiare la tavola in modo tremendamente chic, canticchiando.

Vorrei regalarci una serata speciale nel suo essere normale e casalinga, e vorrei farlo con le mie mani.


E allora rielaboro: ecco la mia specialissima wishlist per il 14 febbraio

. Per la cena vorrei un’ispirazione, e ho intenzione di cercarla tra queste pagine.
Il primo è un libro impeccabile, dedicato ai devoti della cucina e al good food. Le ricette di Nigella sono le più sexy, come negarlo.
Il secondo libro invece ha una sezione tutta dedicata a quello che sto cercando disperatamente: la cena a due. Semplicemente perfetto dunque.
Credo che io e queste due signore in cucina faremo faville, voi cosa dite?

Nigella Lawson, “Il piacere del cibo” – Luxury Books

Chiara Maci, “Pomodori verdi fritti e sentimenti al vapore” – Rizzoli

. Ad accompagnare la cena non può mancare un buon vino. E visto che si tratta di un’occasione speciale (e di una lista dei desideri) io propongo uno Champagne Perrier Jouet Belle Epoque. Cin cin.

 

. Per la mia tavola unconventional ma chicchissima ci sarebbero questi piatti qui, scovati su un piccolo sito – ma che dico sito, sogno online – chiamato Giovelab

Credits: Giovelab

Rendo l’idea? Io già sogno ad occhi aperti una mise en place leggera: questi meravigliosi piatti, una tovaglia di lino bianca, bicchieri di cristallo e posate scintillanti e sottili. Una meraviglia.

. Cosa manca? Ah sì, fiori freschi al centro del tavolo ovviamente.
Quelli di Frida’s! Io li amo visceralmente sia per la loro bellezza sia per la grande cura e creatività delle le mani sapienti che li coccolano ogni giorno. E poi c’è anche lo Shop Online!

Credits: Frida’s


Ecco la mia wishlist, aka La Serata perfetta. Non sarà originale, ma per me e Andrea sarebbe senza dubbio un romantico e bellissimo déjà vu.
E voi? Cosa metterete nel San Valentino a modo vostro?

2 Commenti

  • NonPuòEssereVero ha detto:

    Per me San Valentino è sempre stato solo e soltanto il compleanno di mia nonna, niente di più, niente di meno 😀
    Quest’anno sarò via per lavoro e passerò la serata con la mia collega e il mio capo che arrivano dall’ Italia proprio quel giorno 🙂

    • Sara ha detto:

      Beh ma il compleanno della nonna vince su tutto, ed è comunque un modo meraviglioso per celebrare l’amore! 🙂
      Certo che essere via per lavoro invece… spero tu voglia molto bene alla tua collega e al tuo capo 😀

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