Un oracolo curioso

Il cammino attraverso l’Africa di Max e Pity oggi continua, insieme a Sticky Fudge e al suo outfit #natodaunafiaba.

Abbiamo lasciato i nostri piccoli amici in partenza dalla Namibia con una nuova rotta da seguire. Salpate anche voi alla scoperta di terre meravigliose e alla ricerca della soluzione al mistero che avvolge i tatuaggi magici?


Max si trovò ancora una volta in mezzo al mare sulla sua barchetta insieme a Pity, il piccolo amico di Cape Town.
Avevano di nuovo una rotta da seguire, segnata a tratti decisi sulla maglia da rugby che fungeva da mappa.
Il viaggio questa volta fu molto più lungo. I due amici arrivarono su una spiaggia bianca, stanchi e a secco di provviste, avvolti nell’alba rosata di un mattino tranquillo.

Lasciato il mare alle spalle i due piccoli compagni di avventura si addentrarono in una città ancora semi addormentata. Sembrava grande, viva, nonostante si stesse ancora stropicciando gli occhi.
Max e Pity decisero di seguire la mappa, soltanto in seguito si sarebbero concessi un po’ di meritato riposo.
Ben presto i due bambini si trovarono davanti a un palazzo grande e meraviglioso. La porta era enorme, importante e contornata da splendidi e colorati mosaici. La mappa magica portava proprio lì.
Inaspettatamente le porte si aprirono e due guardie fecero entrare i piccoli viaggiatori impauriti.

“Dove ci portate?” Chiese Max con voce tremante, mentre accelerava il passo per non rimanere indietro. Le due guardie dall’aria severa non aprirono bocca e continuarono a camminare conducendoli attraverso sale maestose, fino a che non raggiunsero una porta serrata.
Dopo aver battuto tre volte su di essa si udì una rassicurante e delicata voce dall’interno.
“Fateli entrare!” Disse.
Le guardie così fecero e Max e Pity si trovarono ben presto all’interno della stanza, con il tonfo sordo delle porte che si richiudevano nuovamente dietro di loro.

L’oracolo della terra

La sala era splendida, calda, piena di piante e cuscini colorati sui quali era distesa una ragazzina esile dagli occhi grandi e neri. Sembrava poco più grande di loro.
“Benvenuti piccoli amici!” Disse dopo averli scrutati da capo a piedi, quasi stesse cercando qualcosa che ne confermasse le identità.
Offrì loro tè profumato alla menta, datteri dolcissimi e uva succosa. E li lasciò rifocillare.
“Credo abbiate un disegno, da qualche parte, che mi piacerebbe vedere” aggiunse infine con un sorriso.
Max e Pity si guardarono, infine mostrarono le braccia alla ragazzina. I disegni erano sempre più belli, vivi e definiti. Mancava solo qualche dettaglio, ma si capiva che si trattava di alberi.
La ragazza dagli occhi grandi guardò con attenzione, poi si sedette di nuovo sui suoi cuscini e disse: “Vi trovate nella città di Casablanca, in Marocco, piccoli amici. Mi chiamo Saida, sono un oracolo della terra, al servizio della principessa. Ho grandi poteri, in grado di dominare le terre emerse e la natura che nasce da esse.”
“Caspita!” Esclamò d’istinto Pity “E cosa desideri da noi?”

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Illustrazione tratta dal libro “Mappe”, di A. Mizielinska e D. Mizielinski – Electa e T-Shirt Stcky Fudge

Saida sorrise. “Quello che forse non sapete è che la comunità intera dei maghi e delle streghe più potenti delle terre africane sta guardando con grande interesse al vostro strano caso. Ples ha chiesto consiglio a chiunque. Nessuno, nemmeno io, può dirvi cosa significhino i disegni che si stanno definendo per magia sulle vostre braccia. E la cosa mi intriga molto. A soli centoquattordici anni sono praticamente una delle sette streghe più potenti dell’intero pianeta, conosco quasi tutto. Un mistero tanto affascinante non mi capitava da tempo. Sono curiosa e voglio aiutarvi!” Concluse con un guizzo negli occhi.

Si alzò e cercò in una cesta piena di pergamene. Ne estrasse una e la srotolò davanti ai loro occhi increduli. Vi era il disegno di due paia di Balgha, le babbucce tradizionali del luogo. Di quelle con la punta all’insù.

Balgha

Balgha. Illustrazione tratta dal libro “Mappe”, di A. Mizielinska e D. Mizielinski – Electa

A dirla tutta sembravano davvero calzature ordinarie, fatta eccezione per il loro bellissimo colore.

“Queste Balgha sono il mezzo che vi condurrà alla soluzione, hanno straordinari poteri. Sono certa facciano al caso vostro.” Disse con tono autorevole l’oracolo. “Recatevi al mercato e cercate l’incantatore di serpenti. Lui ha ciò che vi occorre. Ora correte, io saprò ciò che vi accade, in ogni istante”.
Poi consegnò loro la pergamena e si accasciò sui cuscini, cadendo in un sonno profondo.

L’incantatore di serpenti

Max e Pity si ritrovarono in un attimo fuori dal palazzo, in una città che ormai correva veloce.
Senza troppe difficoltà trovarono il mercato. Era un’esplosione di colori e profumi, da togliere il fiato.
Iniziarono a cercare febbrilmente, tra spezie e stoffe, l’incantatore.
Dopo molto girovagare udirono un flauto suonare una strana melodia. Eccolo!

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Incantatore. Illustrazione tratta dal libro “Mappe”, di A. Mizielinska e D. Mizielinski – Electa

I piccoli viaggiatori si avvicinarono con un certo batticuore e osservarono come i serpenti rispondevano alla musica, che pareva avere un non so che di magico.

I due amici mostrarono la pergamena all’incantatore, il quale guardò con molta attenzione. Poi sollevò di botto sguardo e testa e disse: “Beh, non so chi siate, ma se è l’oracolo a volerlo avrete le Balgha magiche. Ma sappiate che se non le userete per gli scopi stabiliti dall’oracolo vi si rivolteranno contro.
Poi prese il suo flauto e si avvicinò ad una cesta diversa dalle altre, era blu cobalto.
Iniziò a suonare una musica molto dolce. Dalla cesta uscirono immediatamente una ventina di serpenti che si avvicinarono rapidamente a Max e Pity.
I due piccoli amici iniziarono ad avere paura, ma non fecero un passo, come paralizzati. I serpenti, guidati dalla melodia avvolsero i piedi di entrambi.
Fu un attimo.
I due bambini chiusero gli occhi, strizzandoli forte, per non assistere più a quello spettacolo. Ma a un tratto non sentirono più strisciare e, riaprendo gli occhi, videro ai loro piedi delle bellissime Balgha blu cobalto.

“Ora fate ritorno alla vostra barca, le Balgha la guideranno.” Disse l’incantatore. “Il loro primo potere è quello di condurre i viaggiatori come voi verso ciò che cercano, ma possiedono anche altri poteri che si manifestano a seconda delle situazioni. Sta a voi scoprirli. E ricordate: una volta raggiunta la vostra meta liberate le vostre Balgha, loro torneranno a casa, da me.”

Max e Pity ringraziarono l’uomo e iniziarono una nuova corsa verso il mare. Erano più leggeri, più veloci, più carichi di speranza.
E sapevano di non essere più soli.
Saida in quel momento si risvegliò.


Oggi non solo un outfit nasce dalla nostra fiaba, ma tante colorate t-shirt.

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Stampe divertenti e stilose accompagnano i nostri piccoli amici a caccia di avventure e sorrisi per tutta l’estate.

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Per spiriti intraprendenti e animi un po’ ribelli. Per viaggiatori che combattono nel mare col sorriso!

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